
CUORGNE' - Un concorso per scegliere a chi intitolare la villa di Cuorgnè che fu del boss Giovanni Iaria. L'immobile, confiscato alla 'ndrangheta, è attualmente gestito dall’associazione Mastropietro Onlus. Proprio il sodalizio e l'amministrazione comunale hanno deciso di promuovere un contest specifico con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sui temi della legalità e della lotta alla criminalità organizzata.
L’iniziativa si propone di intitolare il bene di via Salgari a una delle vittime innocenti delle mafie del nostro Paese, al fine di farne memoria e condividere la sua storia con la comunità. Il progetto è stato presentato questa mattina, lunedì 9 marzo 2026, nell'ex sala consiliare del Comune cuorgnatese. Hanno partecipato alla conferenza stampa la sindaca, Giovanna Cresto, il vice sindaco, Vanni Crisapulli, l'assessora, Elisa Troglia, Egidio Costanza e Andrea Contratto di Mastropietro, Giulia Toffanin, referente provinciale di Libera e la comandante della polizia locale, .
«Il concorso intende coinvolgere l’intera cittadinanza e contribuire a rendere il bene uno spazio aperto, accessibile, di tutte e tutti - hanno spiegato la prima cittadina cuorgnatese, Giovanna Cresto, e l'assessora, Elis Troglia - E' rivolto alle studentesse e agli studenti delle Istituzioni scolastiche di primo e secondo grado di Cuorgnè, ai cittadini e alle cittadine di Cuorgnè, ai gruppi informali e associazioni del territorio (scout, oratori, società sportive, culturali, sociali, artistiche). La documentazione dovrà essere inviata entro il 10 maggio 2026 in formato digitale all'indirizzo info@comune.cuorgne.to.it. Nell’oggetto dell’email dovrà essere riportata la dicitura: “Concorso per l’intitolazione del bene confiscato di via Salgari”.
La partecipazione al concorso è gratuita. Le proposte saranno esaminate da una commissione composta da rappresentanti del Comune di Cuorgnè, dell’associazione Mastropietro, del presidio “Luigi Ioculano” e di Libera Piemonte. I partecipanti al concorso verranno premiati con la partecipazione alla cerimonia di intitolazione, con possibilità di illustrare pubblicamente le motivazioni della scelta di fronte alla cittadinanza e alle autorità. Sarà consegnata loro una bandiera di Libera e ci sarà un riconoscimento simbolico: la collocazione di una pianta presso la villa».












