
CUORGNE' - Prende ufficialmente il via «We Can - Noi giovani protagonisti in CANavese», progetto guidato dal Ciss 38 (capofila) in stretta sinergia con il Cissac e con una rete capillare di amministrazioni comunali, istituti scolastici, Asl To4 e Enti del Terzo Settore, per rispondere alle sfide della popolazione giovanile locale. L’iniziativa, finanziata dalla Regione Piemonte nell’ambito del bando "Piemonte per i Giovani" e con un solido patto di cofinanziamento locale, mobilita risorse per 136.766,40 euro con l’obiettivo di coinvolgere giovani tra i 15 e i 34 anni in percorsi di crescita e cittadinanza attiva, trasformando le fragilità in protagonismo giovanile.
Frutto di esperienze significative come "Canavese Comunità Competente" e processi di amministrazione condivisa, il progetto nasce da un’analisi dei bisogni che ha evidenziato l’urgenza di spazi aggregativi e di supporto nell'orientamento per i giovani del territorio. Il cuore del progetto batte su quattro direttrici fondamentali che toccano ogni aspetto della vita dei giovani. Sul fronte del lavoro, si punta a colmare la distanza tra banchi di scuola e imprese locali, attraverso mappature dei bisogni aziendali e percorsi di tutoring personalizzati. Parallelamente, la cittadinanza attiva prende forma in laboratori di co-progettazione e nel potenziamento della redazione giovanile “Gli Accartocciati”, che diventerà un hub creativo multimediale per dar voce alle speranze del territorio.
È prevista inoltre la costituzione di una consulta giovanile, che si connetterà a un percorso internazionale attraverso il progetto transfrontaliero C.A.R.E. Alcotra, in collaborazione attiva con la Francia. I giovani canavesani avranno così l’opportunità di confrontarsi con i propri coetanei d’oltralpe, portando le istanze del nostro territorio in un contesto europeo e accogliendo quelle dei giovani francesi. Non meno importante è l’attenzione al benessere psicofisico: attraverso il teatro sociale e gli “Art CAMP” all'aperto, i ragazzi potranno sperimentare percorsi di crescita emotiva e scoperta di sé. Infine, il legame con l’ambiente sarà rafforzato attraverso attività di agricoltura sociale presso l’Orto di Camillo di Castellamonte e soggiorni formativi nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, riscoprendo la cura del territorio come occasione di benessere individuale e collettivo.
«We Can non è solo un progetto, ma una nuova strategia comunitaria - spiegano i promotori - attraverso un partenariato forte che, insieme ai Consorzi dei servizi socio assistenziali, include scuole, Asl ed enti del terzo settore, vogliamo che i giovani diventino i veri registi del proprio territorio, trasformando le fragilità in opportunità di sviluppo collettivo». Le attività si concluderanno entro il 31 ottobre 2026, lasciando in eredità modelli di aggregazione replicabili, come il potenziamento degli Spazi Adolescenti a Rivarolo e Caluso.








