CUORGNE' - Villa Iaria, dopo il no all'acquisizione il Pd a gamba tesa contro la giunta comunale

CUORGNE' - Il Consiglio comunale di Cuorgné dice «no» all'acquisizione del bene immobile confiscato nel 2018 appartenente al boss mafioso Giovanni Iaria. Anche l’associazione Libera è intervenuta, sollecitando di accettare l’offerta di acquisizione della prefettura. «Abbiamo letto le dichiarazioni della sindaca rispetto alla mancata presa in carico della villa confiscata di Cuorgné - dichiara il Consigliere Regionale del Partito Democratico Daniele Valle - Troviamo sconcertante che un’azione simbolicamente forte come questa venga definita ‘piantare una bandierina’. Il recupero dei beni ha un’importante funzione sociale, oltre ad essere un messaggio di riscatto molto potente della comunità».

«La lotta alle mafie non può essere solo repressione, ma necessita dell'impegno della società e di tutte le istituzioni. Siamo consapevoli che si tratta di questioni molto impegnative – prosegue il Consigliere Regionale Domenico Rossi – ma il comune di Cuorgné non è da solo. Invece di rifiutare chieda collaborazione e anche la Regione sarà al suo fianco come ha fatto in altre situazioni di analoga o superiore complessità. Mi auguro che Giunta e Sindaca ci ripensino».

Il Consigliere Regionale Diego Sarno poi aggiunge: «Poche scuse. Sono ormai diversi anni che è possibile utilizzare un bando regionale costruito ad hoc per i beni confiscati. Questo progetto è stato pensato per i comuni in difficoltà economiche che non posso permettersi l’acquisizione di immobili confiscati alla mafia. Inoltre una situazione analoga la affrontò anche il Comune di San Giusto Canavese, e in quel caso la Città Metropolitana ha costruito un progetto apposito per abbattere le difficoltà che si erano presentate. Infine c’è anche una terza possibilità, ovvero l’Associazione Avviso Pubblico, una realtà associativa nazionale a cui aderisce la Regione e fornisce gli strumenti necessari proprio per casi come questi».