
CUORGNE’ - Amianto sul tetto dell’edificio scolastico da abbattere, in corso le operazioni di smaltimento dei materiali pericolosi. Lo stato dell’arte dei lavori per la realizzazione della nuova scuola media Giovanni Cena è stato al centro del dibattito dell’ultimo consiglio comunale di Cuorgnè, andato in scena ieri, mercoledì 30 novembre 2022. A sollevare la questione con un’interpellanza specifica sono stati i consiglieri del gruppo di minoranza Cuorgnè c’è, Davide Pieruccini e Lidia Perotti.
In particolare hanno chiesto delucidazioni su eventuali ritardi nel cronoprogramma dell’opera, se ci fossero o meno problematiche legate al finanziamento di 5,8 milioni di euro ottenuto dal Ministero e sui costi del progetto definitivo con un focus sulle operazioni previste in tema di risparmio energetico sul riscaldamento del nascente istituto scolastico.
«A giugno è iniziata la demolizione selettiva del plesso scolastico di via XXIV maggio – ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici, Lara Calanni Pileri – durante questa fase sono stati rinvenuti materiali pericolosi sulla copertura della scuola. Si tratta di strati di guaine in amianto sotto la copertura piana, incapsulate sotto il manto di copertura e per questo non visibili. Per non mettere a rischio la salute e sicurezza dei lavoratori, il 25 luglio sono stati sospesi i lavori ed è stato avviato l’iter specifico per la bonifica. Questo ha comportato una proroga di 90 giorni sul cronoprogramma originale. La bonifica sarà completata entro gennaio. Dopo di che ripartiranno gli interventi di demolizione».
«Per quanto riguarda il finanziamento ministeriale, quest’ultimo è confluito nel Pnrr. Non rischiamo di perderlo, perché era legato all’aggiudicazione dei lavori. Sul riscaldamento della nuova scuola media, infine, bisogna dire che c’è la predisposizione per l’allaccio alla rete di teleriscaldamento, ma manca la centrale a biomasse che lo avrebbe alimentato. Doveva realizzarla Asa (che è fallita). Restano, invece, le tubazioni posate nella zona palestra-scuole e mai usate. Per questo motivo la scuola media avrà il suo impianto termico di nuova generazione ad alta efficienza, con riscaldamento a pavimento e centrale termica adeguata, ma ci sarà una predisposizione se in futuro si dovesse concretizzare il progetto del teleriscaldamento che ad oggi è obsoleto».
«Il materiale pericoloso da rimuovere sulla copertura della vecchia scuola media non è poco - ha aggiunto il sindaco, Giovanna Cresto - per fortuna, era incapsulato e quindi non pericoloso per tutte le persone, studenti, insegnanti e personale, che in questi anni ha frequentato la scuola media Cena».








