Prende corpo la nuova geografia degli istituti superiori del Canavese con l'accorpamento, annunciato ormai mesi fa, dell'istituto 25 Aprile di Cuorgnè e del liceo artistico Felice Faccio di Castellamonte. Come previsto la presidenza della scuola lascia Castellamonte a beneficio di Cuorgnè. E si segnala, tra l'altro, un ritorno visto che il nuovo preside dell'istituto «25 Aprile-Felice Faccio» sarà Daniele Vallino. Prende il posto, per quel che riguarda Castellamonte, di Antonio Balestra che, dopo due anni, lascia il Canavese a beneficio di Torino. Balestra ha salutato insegnanti, studenti e collaboratori dell'ormai ex liceo artistico (nella forma ma non nella sostanza) con un post pubblicato sui canali social del Faccio.
«Nel mio ultimo giorno di incarico come dirigente reggente desidero rivolgere a voi il mio saluto ed il mio ringraziamento per questi due anni passati insieme. Ventidue anni fa arrivai come docente all’allora istituto d’arte e ci sono ritornato due anni fa come dirigente. Andando via avevo detto che le strade degli amici spesso si incontrano ed è quello che penso adesso nel salutarvi. Abbiamo vissuto insieme l’evoluzione dell’allora Istituto d’arte nella nascita e nella trasformazione di nuovi indirizzi, abbiamo vissuto con apprensione e diffidenza il passaggio a Liceo artistico. In molti vedevano in questa trasformazione la fine di una lunga tradizione che ha contraddistinto la storia del “Faccio”. Così non è stato.
Percepisco la stessa preoccupazione adesso che stiamo diventando “altro”. Lascerò come ultimo dirigente dell’omnicomprensivo “Felice Faccio”, con la consapevolezza che questa scuola avrà la forza e la qualità per evolversi, migliorare e affermarsi come un’eccellenza del territorio canavesano e non solo. Chi non crede in questo sottovaluta la vera potenzialità del “Faccio”. La creatività non è statica ma continua evoluzione. Il cambiamento è nel dna dei docenti che sono la spina dorsale del nostro Liceo. Lascerò amici ed ex colleghi ma sono certo che li incontrerò lungo la mia strada nei prossimi anni. Sono sicuro che il nuovo istituto che nascerà da domani avrà una connotazione territoriale molto forte ma nel contempo sarà aperto alle nuove sfide e meno legato alle logiche ristrette della provincia.
In particolare agli studenti auguro un futuro brillante e li lascio con il grande rammarico di avere potuto dedicare loro meno del tempo che avrei voluto. Al mio amico e collega prof. Vallino che dirigerà da domani la nuova scuola faccio i miei migliori auguri Ai miei tanti amici un arrivederci». (Marco Mussini)








