
Settecento firme per bloccare la privatizzazione dell'asilo comunale «Gli Sbirulini». Anche a Cuorgnè le scuole sono l'argomento principale di questo caldo autunno. Il comitato spontaneo Pro-Sbirulini continua nella raccolta firme a favore della scuola pubblica. Per una volta, anche le opposizioni alla giunta Pezzetto hanno ritrovato unità nel chiedere un consiglio comunale aperto. Le firme sulla richiesta sono quelle dei consiglieri comunali Giancarlo Vacca Cavalot, Roberto Perotti, Ezio Braida, del gruppo consigliare di opposizione I Moderati, Danilo Armanni e Filippo Errante, del gruppo consigliare di opposizione Cuorgné 150.
«Avendo preso atto della intenzione dell’Amministrazione Comunale di cedere a terzi soggetti privati da individuare mediante esperimento di apposita gara le strutture dell’Asilo Nido Comunale “Gli Sbirulini” di Cuorgné - scrivono i consiglieri di minoranza - avendo considerato che tale determinazione, oltre a creare notevoli disservizi nonché preoccupazioni alle famiglie utenti del servizio, avrebbe un notevole impatto sociale e non risulterebbe per nulla gradita a gran parte della cittadinanza cuorgnatese».
Nel corso dell'ultimo consiglio del 29 settembre dai banchi dell'opposizione si era levata la richiesta di aprire la seduta del parlamentino cuorgnatese ai tanti cittadini presenti. Richiesta respinta. Da qui l'idea di convocare un consiglio aperto solo per parlare dell'asilo Gli Sbirulini. «Si rende necessario, ad avviso dei richiedenti - scrivono dall'opposizione - in considerazione della delicatezza e dell’importanza del tema in trattazione, offrire alle forze politiche, sindacali, sociali ed alla cittadinanza tutta la possibilità di un confronto diretto sul tema, con possibilità di intervento in contraddittorio, completamente assente anche rispetto alle forze politiche rappresentate nel deputato consesso, nella fase istruttoria della deliberazione di indirizzo, approvata con i voti della sola maggioranza nella seduta del 29 settembre».
La richiesta è arrivata da un quinto del consiglio comunale eletto. Ora toccherà alla maggioranza convocare l'assemblea.
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