CUORGNE' -  Il bocciodromo di via Braggio ha un nuovo gestore (ed è una sorpresa)

CUORGNE’ - Novità importanti per la gestione del bocciodromo di Cuorgnè. La struttura di via Braggio non sarà più una «cattedrale nel deserto». Fino a fine giugno 2023 sarà, infatti, utilizzata dall’associazione «Arcieri Ordine della Corona Arduinica».

Si tratta di una concessione in via sperimentale per l’uso gratuito dell’impianto sportivo. E’ stata approvata nei giorni scorsi con delibera di giunta dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco, Giovanna Cresto. «Il “Bocciodromo” di via Braggio a Cuorgnè è inutilizzato da alcuni anni con il rischio del deperimento precoce della struttura –spiega il vice sindaco Vanni Crisapulli - L’associazione “Arcieri Ordine della Corona Arduinica” a.s.d. era interessata ad utilizzare l’impianto sportivo per lo svolgimento della propria attività soprattutto durante la stagione invernale. Abbiamo detto di “sì” in via sperimentale assegnando al sodalizio la gestione, non in via esclusiva, del “Bocciodromo” fino al 30 giugno 2023. Gli Arcieri Ordine della Corono Arduinica si occuperanno in questo periodo della pulizia e manutenzione dei campi interni del bocciodromo ed esterna del piazzale parcheggio per consentirne il parcheggio; della sostituzione dei nottolini delle porte della parte del fabbricato della palestra e del posizionamento di fototrappole per il controllo contro il vandalismo e dei furti». Va sottolineato che gli arcieri sono gli unici che hanno palesato interesse per la struttura: non c'è mai stata la fila per gestire l'impianto di via Braggio.

E’ l’ultimo capitolo di una lunga storia iniziata nel 1990. Progettato come un vero e proprio palasport e finanziato con i soldi (più di un miliardo di lire) del Coni in occasione Mondiali di Calcio di quell’anno, la gestione dell’impianto è stata delle più felici. L’impresa che ha vinto l'appalto fallisce e il progetto dell’opera viene messo in discussione. Dopo l’alluvione del 2000, il terreno viene riclassificato a «rischio inondazione (vicino scorre il torrente Gallenca). Non ci sono più gli estremi per dedicare la struttura a certe discipline e il sogno palazzetto si trasforma in incubo. Malgrado una frettolosa inaugurazione datata 2011, l'edificio resta vuoto tanto da attirare alle nostre latitudini, per ben due volte, la troupe televisiva dell’inviato Vittorio Brumotti di «Striscia la Notizia». Nel 2015, il Comune punta sulle bocce, investendo altri 350 mila euro, ma la «petanque» non riesce a fare breccia nel cuore degli sportivi locali. Nel giro di poco anche gli ultimi gestori alzano bandiera bianca e lasciano il bocciodromo, vittima di erbacce, degrado e incuria. 

Ad inizio 2022, l’esecutivo cuorgnatese aveva deciso di non trasformare la struttura in una palestra scolastica. Troppe le criticità per la riconversione: tra queste la distanza tra il palazzetto di via Braggio e gli ex Salesiani (che ospitano le scuole durante la realizzazione del nuovo plesso delle Medie) che avrebbe creato dei problemi inerenti all'accompagnamento degli studenti da parte dei docenti. In questi giorni, la svolta con l’ingresso degli Arcieri che dovranno fare il centro più difficile: far rivivere l’impianto.