
TORINO - L'assessore regionale alla sanità Luigi Icardi, ieri mattina, ha fatto il punto della campagna vaccinazioni in Piemonte nel corso della Commissione Sanità, presieduta da Alessandro Stecco. All’incontro erano presenti Carlo Dipietrantonj per il Sermei, il vicedirettore della Sanità regionale Bartolomeo Griglio e Antonio Rinaudo per il Dirmei.
Sulla campagna vaccinale, Icardi ha annunciato che «per il mese di marzo sono attese mezzo milione di dosi di vaccino e, se le consegne verranno rispettate, possiamo immaginare che entro la fine del mese tutti gli ultraottantenni e il personale scolastico potrà aver ricevuto almeno la prima somministrazione. Al momento - ha aggiunto - abbiamo individuato 136 punti vaccinali distribuiti sul territorio e contiamo di raggiungere per fine mese le 20mila vaccinazioni giornaliere, oggi sono 13-14mila».
«Se le cose andranno come previsto e considerando che presto potremo disporre di nuovi vaccini – ha aggiunto Rinaudo – possiamo ipotizzare di coprire almeno con la prima dose, entro dicembre, l’intera popolazione regionale». Rispondendo a Diego Sarno - intervenuto per il Pd con Rossi, Valle, Alberto Avetta e Monica Canalis - e a Carlo Riva Vercellotti (Fi) sulle prossime vaccinazioni, Rinaudo ha dichiarato che «a breve si inizieranno a vaccinare le 6.000 persone disabili che vivono nei centri e nelle comunità regionali e gli over 60 che presentano particolari patologie».
A Gianluca Gavazza (Lega), Disabato (M5s) e Grimaldi (Luv) - infine - l’assessore ha ricordato che «le priorità dei soggetti da vaccinare non è decisione delle singole Regioni, ma frutto di un documento elaborato dalla Conferenza Stato-Regioni e adottato dal Governo, sulla base di un atto di indirizzo del Parlamento».








