
TORINO - Un centinaio di genitori di studenti di seconda e terza media hanno presentato un ricorso al Tar Piemonte per chiedere l'immediata riapertura della scuole. Un ricorso contro la Regione e contro la decisione del presidente Alberto Cirio di tenere chiuse seconde e terze medie per contenere i contagi covid. Secondo i ricorrenti la deroga che il Piemonte ha adottato nei confronti della zona arancione sarebbe ingiusta.
Intanto oggi Cgil, Cisl e Uil sono state convocate in video conferenza dalla Regione Piemonte, alla presenza del Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Dottor Manca, a seguito della richiesta trasmessa nella serata di domenica. Erano presenti i rappresentanti dell’Area V (Dirigenti Scolastici) e per la Regione il Presidente Cirio, gli Assessori Chiorino e Gabusi e il Dottor Costa, a capo del team degli epidemiologi che affiancano la Regione Piemonte. Il Presidente Cirio ha comunicato in premessa che è stata travisata la sua dichiarazione sul “recupero” del tempo trascorso in Didattica a Distanza, sottolineando la disponibilità della Regione al potenziamento della Didattica in presenza, alla ripresa, con finanziamento con progetti dedicati.
A conferma della decisione di proseguire con la DAD delle classi seconde e terze medie fino al 23/12 è stata esposta una serie di dati relativi ad una curva di contagi in ambito scolastico che non avrebbe reso possibile possibile una scelta diversa. Il dottor Costa in particolare ha illustrato, attraverso alcuni grafici, l’andamento epidemico e il livello di circolazione del virus, considerando le curve per fasce di età: l’incidenza cumulativa per ogni 1000 studenti si è rivelata sempre maggiore nella scuola secondaria di I grado rispetto al II grado. Studi epidemiologici hanno messo in luce che nella fascia tra gli 11 e i 13 anni il numero dei contagi è quasi il doppio che nelle scuole elementari. L’assessore Gabusi ha poi presentato il piano trasporti come anticipato dai comunicati stampa dei giorni scorsi.
Le Organizzazioni Sindacali hanno preso atto dell’intenzione della Regione di investire nel 2021 una serie di risorse per potenziare le attività formative nelle scuole della regione e hanno richiamato la necessità di investire per istituire presìdi sanitari nelle scuole. Restano in attesa di conoscere nel dettaglio il progetto che la Direzione Regionale del Piemonte ha annunciato sul tema della riorganizzazione delle scuole e dei trasporti, per la ripresa in sicurezza dopo l’Epifania e che attualmente è al vaglio del Ministro. Restano anche in attesa dell’attuazione dell’intento della Regione di potenziare il servizio sanitario a disposizione delle scuole, implementando un piano di tamponi rapidi a protezione del personale e degli studenti.
Luisa Limone FLC CGIL Piemonte: «Alle autonomie scolastiche e al personale della scuola viene consegnato un notevole e complesso impegno a garanzia della ripresa della frequenza in presenza e della qualità dell’offerta formativa. Ancora una volta ribadiamo che questo impegno deve trovare un riconoscimento economico». Maria Grazia Penna CISL Scuola: «Un progetto così impegnativo deve coinvolgere le autonomie scolastiche per valutarne la fattibilità, a tutela della salute e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Seguiremo ogni fase dalla progettazione all’attuazione». Diego Meli UIL Scuola: «Troppi contagi nella primaria e nell’infanzia: va potenziato il sistema di prevenzione attraverso interventi mirati come mascherine e tamponi rapidi, presìdi sanitari e soprattutto con la diminuzione degli alunni nelle classi».








