
CANAVESE - Centri commerciali chiusi il sabato e la domenica con l'eccezione dei reparti alimentari. Dal 26 ottobre, nelle scuole superiori, dal secondo al quinto anno, almeno il 50% degli studenti dovrà seguire lezioni a distanza. Sono le due novità principali del summit anti-covid tra Regione Piemonte, prefetto e sindaco di Torino. Le nuove norme saranno contenute nel decreto del presidente Cirio. Il presidente della Regione, il prefetto e il sindaco Appendino hanno annunciato la nuova stretta anti covid nel corso di una conferenza stampa congiunta.
Per quanto riguarda le scuole superiori, dal prossimo lunedì, almeno il 50% della didattica si dovrà svolgere a distanza dal secondo al quinto anno con le classi che, a rotazione, rimarranno a casa per seguire i prof tramite il computer. E' un sistema che diverse scuole hanno già adottato sin dall'inizio dell'anno. In questo modo, secondo le stime, gireranno 75mila studenti in meno. Rimangono in presenza le lezioni delle scuole dell'infanzia, elementari, medie e prima superiore. «Parliamo di ragazzi che hanno più di 14 anni e che, quindi, possono stare in casa anche da soli, senza creare disagio al lavoro dei genitori», ha detto Cirio.
Come preannunciato in mattinata da Cirio l'altra stretta riguarda i centri commerciali: in tutta la Regione rimarranno chiusi durante il sabato e la domenica, ad eccezione di quelli che vendono generi alimentari. Da domani partiranno gli incontri con le associazioni di categoria per valutare eventuali singoli casi. Sulla movida, invece, decideranno i sindaci. A Torino già prevista la chiusura di diverse piazze e vie. L’ordinanza conferma inoltre la chiusura notturna, dalla mezzanotte alle 5, di tutte le attività commerciali al dettaglio (ad eccezione delle farmacie) e il divieto di vendita di alcolici dopo le ore 21 in tutte le attività commerciali (anche attraverso apparecchi automatici), escluso il servizio di consumazione al tavolo negli esercizi di ristorazione.











