CORONAVIRUS - Si riparte il 4 maggio? Per il Piemonte la prossima settimana sarà cruciale

TORINO - «Guardiamo con speranza alla data del 4 maggio, che dovrà essere confermata perché le regole e i tempi li dettano l'emergenza sanitaria. Ecco perché questa settimana sarà cruciale per il Piemonte. Il valore assoluto dei nuovi contagi ogni giorno è ancora importante, ma registriamo un calo di chi inizia ad ammalarsi e una costante riduzione dei ricoverati in terapia intensiva. Questo significa che il percorso che stiamo compiendo è corretto». Così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, oggi ha fatto il punto sulla riapertura. 

L’assessore alla Sanità, Luigi Icardi, ha dimostrato nel corso della videoconferenza che «il calo dei contagi è in corso. Se togliamo le Rsa, dove i positivi sono il 60%, la curva è in forte discesa, come sta diminuendo anche l’andamento dei decessi per data e il rapporto tamponi-positivi, in quanto facciamo più ma la percentuale dei positivi scende. Si tratta di linee simili a quelle registrate in Emilia Romagna».

Il presidente Alberto Cirio ha poi rivelato che il primo articolo del disegno di legge «RipartiPiemonte» conterrà «uno stanziamento di 55 milioni per il personale sanitario. Un indennizzo straordinario per chi in queste settimane ha combattuto in prima linea il Coronavirus. Lo Stato ha messo 18 milioni, noi li portiamo a 55 usando fondi europei. Non credo che siano sufficienti per ringraziarli, ma è un segnale che volevamo dare. Giovedì avremo un incontro con i sindacati di categoria per stabilire le modalità attuative».