CORONAVIRUS - «Restate a casa»: l'appello di chi lavora e rifornisce supermercati e centri commerciali

CANAVESE - «Restate a casa». Questa volta l’appello non arriva da medici ed infermieri ma dalle centinaia di addetti che ogni giorno lavorano e riforniscono supermercati ed alimentari del territorio. O meglio, uscite, ma con criterio. La spesa al supermercato non può diventare una scusa per aggirare le regole, seppur stringenti. Troppe volte chi lavora nella grande distribuzione, dalla sicurezza alle casse, denuncia di trovarsi di fronte sempre agli stessi volti.

«L’invito - spiega uno degli addetti - è di fare una spesa ragionata, cercando di riempire il frigo e consumare in modo consapevole in modo da cucinare prima i prodotti deperibili». La pianificazione come segno di civiltà. Un piccolo gesto per dare tregua alle centinaia di persone che lavorando giorno e notte, scaricando e caricando camion, pulendo e ricaricando gli scaffali, ci permettono di poterci sbizzarrire in mille nuove ricette per sfuggire all’inevitabile noia.

«I turni - continua l’appello - non sono un problema, siamo pronti a questo sforzo ma è giusto che ognuno faccia la propria parte. Il momento è difficile ma il supermercato non può diventare un’occasione di evasione per chi non ha il cane e quindi non può uscire di casa». Le uscite al supermercato rischiano di creare lunghe code, che costringono tutti a sostare più a lungo in ambienti affollati. Anche chi, nonostante si sia protetto con casco, maschera e tuta spaziale, è più fragile ma come tutti noi ha diritto di poter fare la spesa, per rivendicare un ultimo tassello di normalità.  Un appello ad essere generosi e solidali, a cercare di ottimizzare facendo dei piccoli sacrifici per poter tornare al più presto ad avere tutti il tempo di girovagare liberi tra le corsie. (N.a.)