
CANAVESE - Blocco delle Messe insensato per la Lega. Lo afferma il Senatore canavesano Cesare Pianasso. «Il nuovo slittamento della tanto annunciata Fase 2 ne è la prova: si va avanti alla giornata, senza assumersi responsabilità e delegando tutte le decisioni ai virologi, in un gioco allo scaricabarile che provoca inevitabilmente blocchi e ritardi. Di questo passo, forse sopravvivremo al virus, ma soccomberemo alla crisi che inevitabilmente seguirà».
Tre le misure criticate dal carroccio quella di confermare lo stop alle Messe nelle chiese: «Una decisione insensata – aggiunge il Senatore di Prascorsano – devono spiegare il perché si possa andare a fare la spesa al supermercato, contingentando gli accessi, ma non si possa fare lo stesso per celebrare una funzione religiosa. L’episodio del parroco multato perché stava celebrando la funzione davanti a 13 fedeli è emblematico della stupidità delle regole stabilite. Non mi risulta che analogo pugno di ferro sia stato impiegato contro i protagonisti dei cortei non autorizzati del 25 aprile».
Dal Governo è arrivata giusto pochi minuti fa un'apertura per le Messe dopo la dura presa di posizione della Cei: «Alla Presidenza del Consiglio e al Comitato tecnico-scientifico si richiama il dovere di distinguere tra la loro responsabilità – dare indicazioni precise di carattere sanitario – e quella della Chiesa, chiamata a organizzare la vita della comunità cristiana, nel rispetto delle misure disposte, ma nella pienezza della propria autonomia - dicono dalla conferenza Episcopale Italiana - i vescovi italiani non possono accettare di vedere compromesso l’esercizio della libertà di culto. Dovrebbe essere chiaro a tutti che l’impegno al servizio verso i poveri, così significativo in questa emergenza, nasce da una fede che deve potersi nutrire alle sue sorgenti, in particolare la vita sacramentale.
In una nota, palazzo Chigi ha precisato: «La Presidenza del Consiglio prende atto della comunicazione della Cei e conferma quanto già anticipato in conferenza stampa dal Presidente Conte. Già nei prossimi giorni si studierà un protocollo che consenta quanto prima la partecipazione dei fedeli alle celebrazioni liturgiche in condizioni di massima sicurezza».








