CERESOLE REALE - «#Grazie» di Ceresole Reale è l'inziativa rivolta ai sanitari impegnati nella gestione della pandemia da covid-19. E' stato messo a disposizione un week end gratuito nella nota località turistica, perla alpina e immersa nel Parco del Gran Paradiso. Le richieste di Iscrizione inviate a ceresolerealeturismosviluppo@gmail.com sono state circa 450 da sanitari principalmente Piemontesi ma anche da città particolarmente colpite quali Bergamo, Cremona, Milano, Pavia, Varese, nonché da Aosta, Bologna, Treviso.
Il piccolo centro di Ceresole si sta ora preparando al meglio per accogliere le oltre 220 persone selezionate, attese nelle giornate dal cinque all'otto giugno. Le iniziative a cui si sta lavorando sono tese ad immergere queste persone nell'ambiente montano, nella fauna e nella flora di Ceresole Reale, Perla Alpina e porta di ingresso del Parco Nazionale del Gran Paradiso.
«Sarà un modo per permettere a medici e infermieri di distogliere l'attenzione da sofferenza, malattia e morte, e per immergerli nella bellezza e nella pace di questi luoghi - assicura Roberto Menzio, gestore del Rifugio Mila e coordinatore dell'iniziativa - ai due giorni messi a disposizione dalle nostre stutture, abbiamo pensato poi di abbinare una gita a piedi, in Mountain Bike o in Nordic Walking gratuitamente offerte dalle nostre guide e maestri». Il sindaco Alex Gioannini ha voluto dire il suo grazie ai medici ed infermieri coinvolti nel lavoro di contenimento della pademia. Ha poi voluto ringraziare del lavoro corale dell'Amministrazione Pubblica, dell'Associazione Amici del Gran Paradiso e dell'associazione Ceresole turismo e sviluppo che insieme a tutti i residenti di Ceresole Reale, si stanno prodigando nella preparazione e realizzazione dell'iniziativa.
Massimo Circio del Blanchetti, storico Hotel di Ceresole Reale, ci ha detto: «Sono uno dei tanti di Cersole Reale che ha scelto di aprire le porte a medici ed infermieri. Queste persone che in questo momento e in prima linea, lottano contro il coronavirus. Noi albergatori, guide, ristoratori siamo qui pronti a accogliere questi nostri eroi prima di tutto con un abbraccio e poi mettendo a vostra disposizione le nostre eccellenze».











