CORONAVIRUS - Bufera dopo il servizio di Report: «L'assessore Icardi si dimetta»

TORINO - «Nel servizio di Report andato in onda ieri sera è apparsa chiarissima tutta l’incompetenza, il pressapochismo e l’ignoranza della squadra voluta dal presidente della Regione per gestire l’emergenza Coronavirus. Un aspetto già evidenziato più volte dall’opposizione in Consiglio regionale e da noi parlamentari. Per questo motivo chiediamo le immediate dimissioni dell’assessore Luigi Icardi, in palese imbarazzo davanti alla telecamera non sapendo rispondere alle domande del giornalista, per non essere a conoscenza delle mail con le direttive ai medici che la sua stessa struttura inviava». 

E' la presa di posizione delle deputate del Pd, Francesca Bonomo e Chiara Gribaudo, che puntano il dito contro la Giunta di centrodestra. «Siamo contenti che le molteplici pressioni abbiano portato alle dimissioni del coordinatore dell’Unità di Crisi, Mario Raviolo - evidenziano le due parlamentari del Pd - che si faceva filmare con lo scafandro mentre i suoi operatori si proteggevano con i sacchetti della spazzatura ai piedi. La Lega non ha a disposizione una classe dirigente di livello e lo sta dimostrando in questi mesi alla guida del Piemonte». 

«Adesso è quanto mai urgente comprendere quale sarà il ruolo dell’unità di crisi, del comitato scientifico in seno all'unità e della nuova “task force” coordinata dall'ex ministro Ferruccio Fazio che Cirio ha tirato fuori dal cilindro, commissariando di fatto l’assessorato alla Sanità, perché il Piemonte non può più permettersi errori. Ben vengano, quindi, gli ispettori governativi in vista della Fase-2: non c’è più tempo da perdere».

«La gestione dell’emergenza sanitaria in Piemonte, sommata ai gravi danni provocati dalla riduzione dei finanziamenti e dalle scelte sulla politica sanitaria degli ultimi anni, ci consegnano una situazione grave e fuori controllo. Errori, superficialità, disorganizzazione hanno penalizzato quello che era ritenuto uno dei migliori sistemi sanitari regionali, facendo pagare agli operatori sanitari ed alla popolazione un prezzo altissimo sia in termini di numero di contagi sia di vite umane». Lo dichiarano i Segretari Generali di CGIL CISL UIL del Piemonte.

Secondo Massimo Pozzi, Alessio Ferraris, Gianni Cortese: «Non basta ritoccare la task force regionale per risolvere i problemi esistenti. Oggi il presidente Cirio parla di rilancio della medicina territoriale, ma è fondamentale individuare ed attivare concretamente i percorsi utili all’uscita dall’emergenza e alla costruzione di una vera rete di servizi territoriali, che come Organizzazioni Sindacali proponiamo da anni a tutte le amministrazioni regionali succedutesi. Serve un dialogo, più volte richiesto e negato in questo drammatico periodo, su molteplici aspetti che devono vedere coinvolte le Confederazioni Sindacali. È evidente che non c’è altro tempo da perdere e che non siamo disponibili a tollerare oltre lo scempio in atto verso i cittadini e gli operatori».