
Aldo Querio Gianetto fa sul serio. Dal momento che la Provincia (ora Città metropolitana) non ha le risorse per riparare i sette chilometri della strada che da Colleretto Castelnuovo porta al santuario di Santa Elisabetta, il sindaco ha deciso di passare al “piano B”. Costruirà una moto delle sue (dato che di professione realizza splendide moto artigianali esportate in tutto il mondo) e la metterà all’asta per trovare i fondi necessari ai lavori. Per dare maggior “peso” all’asta per la moto, Aldo Querio Gianetto ieri ha scritto al premier Matteo Renzi.
«Caro Presidente, mi permetto di rivolgermi a lei da cittadino e da amministratore. Da un anno ho l'onere e l'onore di essere il sindaco di un piccolo Comune montano del Piemonte, Colleretto Castelnuovo. Come tale ho l'ambizione di voler fare il massimo per la mia comunità, credo sottoposto alla stessa spinta che in altra scala muove Lei nella sua azione politica nazionale e internazionale. Esiste una frazione di questo comune ai piedi delle montagne che circondano il Gran Paradiso che, a 1200 metri, si affaccia sull'intero Canavese ma non solo, perché nelle giornate di cielo terso è un balcone panoramico su tanta parte del Piemonte. Si chiama Sant'Elisabetta. A questa località si arriva percorrendo una strada provinciale di circa 7 km: la SP 45. Questa strada purtroppo versa in una condizione critica». E in effetti la strada è ormai ai limiti della praticabilità. L’asfalto è ormai corroso e ci sono zone nelle quali i versanti franano a valle. Un rischio per tutti i turisti e per i dieci residenti della frazione.
«Il fatto è che per la nostra realtà locale avere una strada in buone condizioni che porti a quella frazione permetterebbe di incrementare il turismo in generale e tutta una serie di attività sportive, che da quel nodo già si diramano, quali il parapendio, i percorsi di mountain-bike, il down hill e i vari percorsi di trekking montano». Le promesse, però, si sono sempre scontrate con la cronica carenza di risorse degli enti superiori.
«Si parla di energie nuove, di nuovi approcci alla politica – dice ancora Aldo Querio Gianetto - mi permetto di sottoporre alla sua attenzione un’idea nella speranza che lei voglia aiutarmi a realizzarla. Il mio lavoro è quello di creare delle motociclette artigianali, e dico questo con un certo orgoglio, preferendo questa definizione a quell'altra voce inglese molto più diffusa che vuole che queste moto si chiamino Custom Bike. Così io vorrei fabbricare una motocicletta speciale, straordinaria, da poter mettere all'asta e produrre con la sua vendita un ricavato che verrà interamente devoluto per opere di miglioramento della nostra importante stradina. E questa cosa la farò in ogni caso. Ovviamente il suo patrocinio al progetto moltiplicherebbe di molto il valore della moto, anzi se mi permette direi che rappresenterebbe il suo valore aggiunto. Quello che le chiederò sarà di venirci a trovare a Sant'Elisabetta il giorno della presentazione della moto, aprendo poi di fatto l'asta di vendita on-line».
Il premier Matteo Renzi risponderà? La sfida, dal cuore del Canavese, è stata lanciata.








