COLLERETTO CASTELNUOVO - Non ci sono autisti, lo scuolabus per Cuorgnè e Castellamonte resta fermo

COLLERETTO CASTELNUOVO - Non si trovano autisti e lo scuolabus per portare gli studenti a Castellamonte e Cuorgnè resta fermo: lettera aperta di alcuni genitori che puntano il dito contro il sindaco e chiedono il ripristino del servizio. 

«Vogliamo segnalare un’incresciosa situazione che mette a serio rischio la possibilità di garantire l’assolvimento dell’obbligo scolastico e la conseguente prosecuzione delle attività didattiche da parte dei nostri ragazzi, causa mancanza ad oggi dello scuolabus che avrebbe dovuto essere messo a disposizione da parte del Comune di Colleretto Castelnuovo verso la scuola secondaria di primo grado G. Cena di Cuorgnè – scrivono alcune mamme e papà dei giovani alunni - Dopo ripetute richieste al sindaco e agli uffici, nessuna soluzione a garantire il trasporto pubblico scolastico dei ragazzi è stata posta in essere.  Dal 13 settembre, i genitori sono stati costretti a usare il proprio mezzo, richiedere eventuali permessi straordinari dal lavoro, per prendere i ragazzi all’uscita dalla scuola».

«Siamo venuti a conoscenza che il Comune di Cuorgnè ha messo a disposizione anche per i Comuni della Valle Sacra un servizio di trasporto per gli studenti. Alcuni Comuni hanno già aderito, non riusciamo a comprendere perché il Comune di Colleretto non si sia attivato in tal senso - concludono i genitori - Occorre evidenziare che per le famiglie è perentorio avere il trasporto in quanto impegnate sul lavoro, e non è assolutamente concepibile chiedere permessi per l’intero anno scolastico».

Sulla vicenda il primo cittadino collerettese, Aldo Querio Gianetto, specifica: «Siamo sempre andati incontro alle esigenze delle famiglie, perché i mezzi della Gtt hanno orari non ottimali: Castellamonte parte alle 14.25 e arriva al santuario di Piova alle 14.45, l’autobus di Cuorgnè ha la coincidenza alle 14.55 e arriva alle 15.23, facendo il giro da Chiesanuova. Per questo come Comune abbiamo stanziato circa sei mila euro attivando negli ultimi due anni, e garantendolo pure nel periodo del Covid, un servizio gratuito di trasporto attraverso il noleggio di un Mercedes van con conducente. Questo in modo da far arrivare prima a casa i bambini, che studiano a scuola fino alle 14».

Quest’anno però i bambini interessati dal servizio sono saliti a 14, di cui 7 stranieri di famiglie richiedenti asilo ospitate in Valle. Si tratta di 7 unità in più, rispetto al passato. Il furgoncino non è sufficiente. A Colleretto serve un bus con autista munito di patente specifica. «Facciamo parte dell’Unione Montana Valle Sacra e quindi il servizio è stato attivato ed esteso ai bambini che vanno a scuola sia Cuorgnè sia Castellamonte. Con i numeri di quest’anno abbiamo chiesto a tutti gli operatori e gestori di ditte locali di autotrasporti la disponibilità ad attivare uno scuolabus, stanziando 13 mila euro per 14 bambini. Il problema è che la risposta di tutti è stata negativa. Stiamo attendendo solo una risposta dall'ultima azienda. O non c’è un mezzo disponibile o non c’è un autista con la patente richiesta. Io più di così non posso fare. Mi spiace per la lettera: trovo che sia una polemica pretestuosa».

«Nella peggiore delle ipotesi erogherò un contributo economico di 500 euro alle famiglie in modo che possano organizzarsi diversamente – aggiunge Aldo Querio Gianetto – ad inizio settembre c’è stata una riunione ad hoc fatta in Comune con i genitori dei 14 bimbi. Le famiglie sono state debitamente informate. Non è pensabile per una realtà come quella di Colleretto Castelnuovo spendere 35-40 mila euro per attivare un servizio anche al mattino (con assunzione da parte della ditta di un autista part-time) per un numero di bambini che, indipendentemente dalla nostra volontà, potrebbe anche cambiare nel corso dei mesi».