COLLERETTO CASTELNUOVO - Studenti senza scuolabus, l'opposizione all'attacco del sindaco

COLLERETTO CASTELNUOVO - E’ ancora scontro politico a Colleretto Castelnuovo tra maggioranza e opposizione consiliare in merito alla mancata attivazione del servizio scuolabus per gli alunni della secondaria di primo grado. Dai banchi della minoranza, Marina Carlevato, Bruna Peila e Fabio Novaria, tornano a far sentire la loro voce sulla vicenda sostenendo che le loro osservazioni fatte durante il consiglio comunale dello scorso 10 novembre non sono state, per problemi di spazio, integralmente riportate nel verbale della seduta.

«Riteniamo estremamente grave la mancanza di istituzione del trasporto scolastico per la scuola secondaria di 1° grado, ma per chiarire la questione occorre fare un po’ di storia – spiegano i consiglieri di opposizione – Il  Comune di Cuorgnè è stato per decenni e fino al 31 dicembre 2020, Comune  capofila nel Consorzio per la gestione convenzionata della scuola media statale “Cena” di Cuorgnè. Dopo lo scioglimento del consorzio, il comune di Cuorgnè ha dato la sua disponibilità a continuare la gestione della parte inerente il trasporto a tutti i Comuni, incluso il comune di Colleretto Castelnuovo. Purtroppo il nostro Comune ha rifiutato, asserendo che avrebbe gestito la questione in proprio, naturalmente con costi superiori. Gli alunni che frequentano la scuola di Cuorgnè sono 9, mentre 4 vanno a Castellamonte. Riteniamo che, se Colleretto avesse aderito alla proposta del comune di Cuorgnè, 9 dei 13 ragazzi avrebbero potuto fruire del trasporto (come avviene per i Comuni di Borgiallo e Chiesanuova), sarebbe stato forse quindi più facile gestire i restanti 4 ragazzi che frequentano la scuola di Castellamonte».

La minoranza ha poi evidenziato come le famiglie incontrino difficoltà nel rimanere nei territori montani quando mancano i servizi essenziali e conseguentemente alcune di loro abbiano portato o pensino di portare la residenza altrove: «Inoltre il contributo di euro 500 a ragazzo/a menzionato dal sindaco, ma ad oggi non elargito, non risolve certamente il problema per genitori che lavorano. Infine ci risulta che abbia parlato solo di corsa di ritorno e non di andata, ha invece affermato che il Comune era disponibile a spendere fino a 12.000 ma che, pur avendo contattato numerose ditte, nessuna si è detta disponibile ad effettuare il servizio. Ribadiamo che il trasporto è un servizio essenziale, anche se non obbligatorio».