
Parte dal Canavese la "fronda" dei sindaci contro la Città Metropolitana. I primi cittadini di Favria, Busano, Lombardore, Pertusio e Tavagnasco, ieri mattina, hanno tenuto a battesimo la lista "Città metropolitana: no grazie". Una lista virtuale (perchè i termini per presentare le liste "vere" sono scaduti già da un pezzo) ma pronta ad intercettare il non-voto per la città metropolitana, previsto domenica prossima, 12 ottobre. Saranno chiamati alle urne tutti i sindaci e i consiglieri comunali della Provincia di Torino.
Ferrino, promotore dell'iniziativa insieme a diversi altri sindaci e consiglieri comunali della zona (compreso il primo cittadino di Forno e i consiglieri di minoranza di Rivarolo Canavese e Oglianico), ha annunciato, raggiante, di aver raccolto almeno 1000 adesioni. La lista "Città metropolitana: no grazie" invita sindaci e consiglieri comunali ad "andare in montagna" domenica prossima. «Così come è stata pensata, la città metropolitana è una fregatura per tutti i piccoli Comuni - tuonano i dissidenti - creata ad arte solo per spalmare i debiti di Torino in tutta la provincia».
Non è un caso se la fronda è nata nell'alto Canavese. Territorio che, a causa del listone Pd-Forza Italia-Ncd, rischia seriamente di non eleggere nemmeno un rappresentante. «Hanno giocato sporco penalizzando ancora una volta il nostro territorio e le piccole realtà virtuose - dicono ancora i sindaci promotori della lista del non voto - non vogliamo essere partecipi di questo scempio. Per questo invitiamo tutti coloro che sono convinti dell'inutilità della città metropolitana, domenica prossima, ad andare in montagna».








