
Finita l'emergenza rave party di Capodanno, l'amministrazione di Ciriè s'interroga su quanto accaduto e, soprattutto, sulle possibilità di evitare che simili episodi si verifichino in futuro. Il sindaco Loredana Devietti, nel ringraziare carabinieri, polizia locale, volontari e vigili del fuoco, ha fatto il punto della situazione sulla propria pagina Facebook. «È stato un disagio, grande, per la città e per i cittadini che solo in parte viene alleviato dal fatto che, grazie al lavoro di controllo e di contenimento di tutti coloro che ci hanno dato supporto, per fortuna non ha provocato grandi incidenti a persone o cose. Colgo l’occasione per ringraziare i tantissimi cittadini che hanno compreso la situazione e ci hanno fatto sentire la loro vicinanza».
«Sono sollevata che finalmente tutto sia finito ma sono anche molto arrabbiata per quello che è successo in questi giorni - aggiunge il primo cittadino - vedere la propria città invasa per 4 giorni da centinaia di persone intervenute a un evento non autorizzato all’interno di un’area privata forzata, senza poter intervenire più di tanto per motivi di ordine pubblico è stato molto pesante e frustrante. Comprendo e condivido appieno il disagio e la rabbia di questi giorni dei cittadini, e per fortuna sono tanti, che hanno a cuore la legalità e le regole perché sento lo stesso disagio e la stessa rabbia».
Non resta che organizzarsi per evitare ulteriori rave party: «In Italia mancano supporti normativi che permettano a tutte le istituzioni di avere strumenti concreti per rispondere a questo tipo di fenomeni - dice il sindaco - con altri sindaci, molti dei quali hanno avuto esperienze simili, ci stiamo sentendo in questi giorni per valutare richieste e proposte concrete da inoltrare agli organi competenti. Nel frattempo, sempre in collaborazione con le autorità competenti, stiamo predisponendo le azioni legali da intraprendere nei confronti di chi ha creato alla città danni materiali e d’immagine e ci confronteremo anche con la proprietà dell’area per individuare insieme la miglior soluzione possibile per evitare che fenomeni di questo genere possano ripetersi».
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