
CIRIE' - Da questa settimana la Città di Cirié, come sta avvenendo in altri Comuni, ha iniziato a registrare entrambe le madri di figli di coppie di donne, come previsto dalla storica sentenza della Corte Costituzionale, risalente a maggio di quest’anno, sul diritto alla doppia maternità.
La sentenza della Corte costituzionale, la numero 68/2025, ha infatti dichiarato illegittimo il divieto per la madre non biologica di riconoscere il figlio fin dalla nascita. Questo significa che, anche se una sola donna è la madre biologica, l'altra donna, definita "madre intenzionale", può essere riconosciuta legalmente come genitore e il bambino può essere registrato all'anagrafe con due madri.
«La sentenza è volta a salvaguardare il diritto fondamentale del bambino o della bambina ad una chiara identità giuridica, alla stabilità familiare e alla piena tutela da parte di entrambe le figure genitoriali», fanno sapere dal Comune di Ciriè.








