CIRIE' - Il comitato Provincia.lotta dice no ad un Cpr nella Vauda

CIRIE' - Nelle ultime settimane, hanno fatto molto discutere in Canavese le notizie riguardo all'ipotetica costruzione di un Centro di Rimpatrio in provincia di Torino. Sull'onda lunga delle preoccupazioni espresse da una parte della cittadinanza, il comitato transfemminista Provincia.lotta e l'assemblea pubblica No Cpr Torino hanno organizzato giovedì scorso,2 novembre, a Ciriè un incontro per fare il punto della situazione.

«Nelle ultime settimane i giornali locali hanno diffuso la notizia dell’ipotetica costruzione di un Cpr (Centro Per il Rimpatrio) nella nostra regione. Si tratta di luoghi di detenzione amministrativa, in cui finiscono le persone che risiedono illegalmente sul territorio italiano e che non sono in possesso di un passaporto europeo - hanno spiegato dal comitato in un comunicato stampa - Nei fatti, si parla di vere e proprie prigioni, in cui le persone, senza aver commesso alcun tipo di reato nella maggior parte dei casi, vengono torturate, minacciate, aggredite verbalmente e fisicamente e vengono private della libertà di uscire e di comunicare con l’esterno in attesa di essere deportate nei Paesi da cui scappano o nei lager libici».

«Nello specifico, il luogo designato per la costruzione sembra essere il parco della Vauda, all’interno di un ex area militare. La scelta di questo luogo corrisponde alla logica del nuovo decreto immigrazione: confinare le persone in luoghi isolati, con una bassa densità abitativa, e fortemente militarizzati - concludono dal sodalizio - Come collettivo abbiamo deciso di prendere posizione e di riunirci in assemblea per capire come muovere i prossimi passi, nel tentativo di fare informazione ed esprimere dissenso contro la costruzione di un vero e proprio lager sul nostro territorio».