CINTANO - Revocata la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini

CINTANO - Questa mattina l'amministrazione comunale di Cintano ha revocato la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini. Contestualmente l'hanno ricevuta la Senatrice a vita Liliana Segre e Samuel Modiano. Nel corso dello stesso Consiglio è stata concessa la cittadinanza benemerita alla memoria a Natale Massa, cintanese deportato nel 1944 (della quale vi parleremo in un articolo a parte).

Questo l'intervento del sindaco Daniela Contini che ha motivato la scelta del Consiglio comunale.

«In questi giorni i messaggi di stima e approvazione sono stati tantissimi ma non sono mancati i commenti di disapprovazione e gli insulti, soprattutto sui social. Sono sinceramente onorata. E' un vanto per me essere attaccata dai nostalgici del fascismo. Ci hanno accusati di voler cancellare la storia perchè ci abbiamo messo 96 anni per revocare la cittadinanza onoraria al duce. Noi non vogliamo e non possiamo cancellare la storia. Ma neppure possiamo dimenticarla».

«Negli ultimi anni stiamo assistendo alla ricomparsa del razzismo e dell'antisemitismo. E' storia che la cultura nazista e fascista dopo aver instaurato la dittatura e tolto la libertà al popolo ha condotto alla seconda guerra mondiale. Una delle più grandi sciagure dell'umanità. Per questo al termine del conflitto i valori fondanti della nostra Costituzione sono tornati ad essere la democrazia, la libertà e l'uguaglianza. Dimenticare questo aumenta il rischio di incorrere negli errori catastrofici già commessi in passato. Le nuove generazioni non hanno nè l'esperienza diretta della dittatura nè le conoscenze per comprenderne gli effetti devastanti. E' quindi necessario, da parte di tutte le istituzioni, fornire loro le testimonianze, le fonti, le argomentazioni per distinguer e combattere la violenza, le discriminazioni e il pensiero unico nonappena essi compaiano».

«L'atto del conferimento della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini è e rimarra sempre negli archivi comunali. Il nostro non vuole essere un gesto di condanna nei confronti degli amministratori che ci hanno preceduto. Parliamo di un atto dell'undici maggio 1924. In quegli anni, di molto antecedenti alle leggi razziali del 1938, non ci è dato sapere quali informazioni pervenissero nel nostro piccolo Comune. Quello che sappiamo con certezza è che i Comuni che non hanno conferito la cittadinanza spontaneamente sono stati invitati a farlo. E abbiamo aspettato 96 anni per decidere di revocarla perchè nessuno sapeva di questo atto, neanche Giacomo Giovando, che conosce vita, morte e miracoli del Comune di Cintano ed è stato anche sindaco per tanti anni, ne conosceva l'esistenza. Questo è un atto che è stato ritrovato a fine giugno nel nostro archivio storico».

«Perchè conferire la cittadinanza alla Senatrice Segre e a Samuel Modiano? Un atto dovuto, discusso e ponderato che prescinde da qualsiasi ideologia o fede politica dei consiglieri. In questa amministrazione ci sono persone di centrodestra che di centrosinistra. Parlo per esperienza personale: si può essere di centrodestra e condannare il fascismo con tutte le forze. Quindi abbiamo deciso di conferire la cittadinanza a queste due splendide persone per l'incessante impegno con il quale hanno passato buona parte della loro vita a tramandare i loro terribili ricordi ai giovani, non certo per piacere o interesse personale. Solo conoscendo la storia possiamo evitare che un inferno come quello possa ripetersi. Si deve scegliere tra l'uomo che ha introdotto le leggi razziali e chi le ha subite: non possiamo confondere le vittime con i carnefici».