CHIVASSO - Un crocifisso in ogni stanza dell'ospedale: la decisione dell'Asl To4 diventa un caso nazionale

E' diventato un caso nazionale l'ordine dell'Asl To4 di installare un crocifisso in ogni stanza dell'ospedale di Chivasso. La politica ha preso spunto dalla decisione dell'azienda sanitaria per soffiare sul fuoco della polemica. Del resto quello del crocifisso nei luoghi pubblici (siano essi scuole, caserme, stazioni oppure ospedali) è un tema che appassiona e divide ormai da decenni.

«È inaccettabile - dicono i coordinatori radicali Boni, De Grazia e Degiorgis - che in uno Stato di diritto laico, come dovrebbe essere il nostro, il principale problema dell’Asl sia quello di posizionare simboli religiosi cattolici all’interno delle camere di degenza. Gli ospedali sono luoghi pubblici. Luoghi che dovrebbero rispettare in prima persona la laicità delle istituzioni, a garanzia del credo, della fede e della sensibilità di ogni singola persona. L’Italia non è un Paese cattolico, e così come all’interno delle aule di tribunale stride terribilmente il confronto tra “la legge è uguale per tutti” e il crocefisso alle spalle dei giudici, così un ospedale che accoglie pazienti cattolici, atei, musulmani, agnostici, buddisti, induisti e così via, dovrebbe accogliere al proprio interno simboli religiosi di ciascuna religione del Mondo, oppure, in modo più laico, meno discriminatorio e sicuramente più ragionevole, lasciare la religione alla sensibilità personale di ognuno, evitando di apporre simboli di questa natura alle pareti».

Per l'associazione radicale Adelaide Aglietta di Torino, «questo purtroppo non è il primo campanello d’allarme che ci troviamo a ricevere con molta preoccupazione, ma del resto non potremmo aspettarci altro in un momento storico durante il quale un Ministro della Repubblica Italiana partecipa ai comizi con il rosario in mano, strumentalizzando la religione per scopi elettorali e tentando di demolire una delle colonne più importanti per una democrazia: il principio sovrano della laicità delle istituzioni».

D'altro avviso la Lega. Il senatore canavesano Cesare Pianasso, a nome del partito, plaude all'iniziativa dell'Asl To4. «Il crocifisso rappresenta le nostre radici culturali cristiane, è un simbolo che va al di là della fede religiosa. Bene ha fatto l’Asl a rimetterlo nelle stanze del nosocomio chivassese. Francamente, mi sembra inconcepibile che nel 2019 in Italia si continui a fomentare una polemica sulla presenza del crocifisso in un luogo pubblico. Ma non mi stupisco: del resto, le critiche arrivano dai soliti ambienti di sinistra, la cui politica è chiaramente indirizzata allo smantellamento delle nostre tradizioni e della nostra cultura, contro tutto quello che rappresenta l’essere italiani. La Lega ha detto basta a questa deriva. La rivoluzione del buonsenso è anche questo: e gli italiani hanno dimostrato di apprezzare la nostra linea. Ringraziamo comunque gli esponenti della sinistra: ogni esternazione che fanno provoca un aumento di popolarità della Lega».