
«Purtroppo Torino risulta sempre più marginale nei collegamenti d'alta velocità con Milano, e non certo da oggi. La tratta Torino-Milano è già una delle meno utilizzate dell'Alta Velocità (meno della metà della Milano-Bologna), e dopo 13 anni i collegamenti diretti con Milano sono appena il 25% di quelli previsti all’atto della realizzazione. Ora, invece di crescere diminuiscono». Così la deputata Jessica Costanzo (del Movimento 5 Stelle), sul rischio di drastica diminuzione dei collegamenti AV tra Torino e Milano.
«La vera ragione è un difetto di fondo: la linea AV Torino-Milano non può contare sull’apporto dei bacini della Valle d’Aosta, del Canavese, del Monferrato, del Biellese, del Vercellese e del Novarese per i quali fare il giro da Torino per prendere i treni AV per Milano non è di nessun vantaggio. Si impiega lo stesso tempo dei treni regionali: così una popolazione di circa un milione di abitanti non contribuisce all’utenza AV sulla tratta Torino-Milano. Per questo il Movimento 5Stelle chiede che si realizzino gli accessi all’Alta Velocità nei nodi di Chivasso (per Valle d’Aosta, Canavese, Monferrato) e Novara».
«Del resto è anomalo che il Piemonte abbia una sola località in cui fermano i treni Frecciarossa, Frecciargento e Italo contro le 6 della Lombardia, le 11 dell’Emilia-Romagna e le 9 del Veneto. Inoltre se si considera che nella stazione AV di Reggio Emilia ferma un terzo dei circa 200 treni della linea, è chiaro che anche i bacini intermedi possono contribuire molto al successo del servizio. Per questo - conclude Costanzo - chiederemo con forza che la realizzazione degli accessi AV a Chivasso e Novara sia prioritaria, anche in ottica di un utilizzo adeguato e una funzionalità completa per la linea AV Torino-Milano».








