
CHIVASSO - «I sindaci sono i rappresentanti delle istituzioni più vicini ai cittadini, i più esposti e vulnerabili. L'emergenza Covid ha enfatizzato una caratteristica che già conoscevamo molto bene. Ogni forma di violenza, anche verbale, nei confronti di chi quotidianamente dedica impegno e sacrificio alla propria comunità va fermamente condannata».
Così l'Anci Piemonte dopo le minacce di morte ricevute su Facebook dal sindaco di Chivasso, Claudio Castello, a seguito di una vicenda di cronaca dei giorni scorsi. «Si tratta di un episodio inqualificabile e auspichiamo che gli organi competenti arrivino al più presto all'individuazione dei responsabili. Al contempo, facciamo nuovamente appello al grande senso di responsabilità e di coesione dei cittadini piemontesi e ringraziamo tutti gli amministratori locali piemontesi per la collaborazione e l’unità dimostrate fino ad oggi. Sono condizioni fondamentali per superare l'emergenza», conclude l'ANCI Piemonte.
Gianluca Gavazza, consigliere regionale del gruppo Lega e membro dell’Ufficio di Presidenza di Palazzo Lascaris, esprime la propria solidarietà al sindaco di Chivasso Claudio Castello, oggetto di inqualificabili minacce di morte per la sua richiesta di far rispettare i divieti imposti dall’emergenza covid. «Totale vicinanza al sindaco Castello. Ritengo che chi non trova una collocazione nel panorama politico istituzionale e scelga di costruire barricate – ricorda il consigliere Gavazza - nuoce all'intera collettività. Quando si crea "un muro" contro la salute, ecco che allora gli uomini e le donne che rappresentano le Istituzioni devono essere uniti in una cosa sola, come sentinelle a salvaguardia della giustizia e della democrazia».








