CHIVASSO - Il flash mob «Siamo tutti Pronto soccorso»

CHIVASSO - Venerdì scorso, 23 gennaio 2026, si sono svolti in tutta la regione Piemonte presidi e flash mob delle lavoratrici e dei lavoratori del Pronto soccorso. Sono stati organizzati da Uil, Fpl, Fp e Cgil per protestare contro l'accordo regionale che introduce una differenziazione delle indennità economiche tra i diversi profili professionali. L'iniziativa si è tenuta anche davanti al nosocomio di Chivasso.

«"Siamo tutti Pronto Soccorso": queste le parole d'ordine che hanno aperto i presidi e i flash-mob promossi da Fp Cgil Piemonte e da Uil, Fpl che hanno animato le tante sedi di pronto soccorso in tutto il Piemonte - spiegano da Cgil Piemonte - Tante le lavoratrici e i lavoratori che si sono espresse/i in maniera contraria contro la decisione della Regione Piemonte di applicare l’accordo sull'arbitraria differenziazione delle quote economiche delle indennità, che lascia indietro operatori socio-sanitari, tecnici di laboratorio, tecnici di radiologia e personale amministrativo. Il Pronto Soccorso è una realtà multi-professionale: proprio per questo, chiunque vi operi è sottoposto alle stesse criticità, agli stessi carichi di lavoro, allo stesso stress e agli stessi rischi. Basta disparità, è tempo di investire».

In particolare, a far discutere sono le differenze di stipendio che separano gli infermieri dagli Oss, tecnici di radiologia e laboratorio, ostetriche e personale amministrativo. Attualmente, i primi hanno un'indennità di 500 euro mensili, mentre ai secondi ne è riconosciuta una di 250 euro. I sindacati chiedono un trattamento uguale per tutto il personale sanitario. (Foto tratta dalla pagina Facebook della Uil Piemonte)