CHIVASSO - Si all'accoglienza di profughi afgani. Il sindaco Castello: «Un gesto di umanità»

CHIVASSO - L’Amministrazione comunale di Chivasso ha comunicato al Prefetto la propria disponibilità all’accoglienza di profughi afgani. Il servizio di accoglienza gestito direttamente dal Comune di Chivasso è attivo in città dal 2014 ed è stato già rinnovato fino a tutto il 2022. Tali servizi sono economicamente a carico dello Stato che utilizza fondi europei appositamente stanziati per tale scopo. Attualmente, sul territorio chivassese vi sono 5 strutture abitative che accolgono complessivamente 21 donne.

A Chivasso sono presenti anche altri 4 servizi di accoglienza denominati CAS (Centri di Accoglienza Straordinari) che sono gestiti da soggetti direttamente incaricati dalla Prefettura.  I 4 CAS hanno una disponibilità complessiva di 48 posti, così distribuiti: Frazione Torassi, riservato a nuclei monoparentali (madri e figli minori) n. 8 posti; Via Momo, riservato a uomini n. 7 posti; Via Gerbido, riservato a uomini n. 21 posti (di cui attualmente 6 liberi); Corso G.Ferraris Villa confiscata alla mafia , riservato a uomini n. 12 posti.

In relazione alla situazione che si è determinata in Afghanistan, nei giorni scorsi, l’Amministrazione Comunale ha preso contatti con la Prefettura di Torino e con la Croce Rossa Italiana per manifestare la disponibilità a mettere a disposizione la propria rete di accoglienza che, attualmente, presenta alcuni posti vacanti che potrebbero essere destinati ai cittadini Afgani che hanno collaborato con le forze armate, con l’Ambasciata italiana e con l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo in Afghanistan, nonché dei loro familiari fino al primo grado.

L’Amministrazione ha anche manifestato la disponibilità, ad ampliare la propria recettività per far fronte ad un’eventuale ondata migratoria di rifugiati proveniente da tale Paese. Sulla drammatica situazione del popolo afgano e sulla disponibilità formale della Città di Chivasso ad offrire la propria collaborazione umanitaria, il Sindaco Claudio Castello ha voluto sottolineare: «Stiamo attendendo le indicazioni operative per la sottoscrizione di accordi di collaborazione con la Prefettura che dovrebbero prevedere, in una prima fase, la gestione dell’accoglienza secondo la disciplina del sistema CAS (Centri di Accoglienza Straordinaria). Credo sia doveroso esprimere la nostra solidarietà al popolo afgano in questa tragedia senza fine e colgo l’occasione per ricordare che il nostro Comune ha da sempre dimostrato una particolare sensibilità nell’affrontare il dramma dei migranti e di quanti fuggono dalla violenza, dalla fame e dalla persecuzione. Un gesto di umanità ma anche di vicinanza con chi è nato dalla parte “sbagliata” del Mondo».