
CHIVASSO - «La strada ferrata è l'ultimo baluardo dello Stato che dà un segnale di presenza sul territorio». Così il Consigliere Regionale Gianluca Gavazza in relazione al progetto relativo alla pista ciclabile in sostituzione alla linea ferroviaria Chivasso-Asti. «Sì alla pista ciclabile - sottolinea il Consigliere della Lega - ma parallela ai binari sui quali transiti una metropolitana leggera che garantisca un servizio efficiente ed ecologico per chi si sposta tra i comuni disposti lungo la statale 590 e Chivasso». La linea ferroviaria Chivasso-Asti è stata sospesa dal settembre 2011 e mai più riattivata.
Supportato anche dal consigliere Mauro Fava, presidente della seconda commissione trasporti in Consiglio Regionale, entrambi i rappresentanti della Lega evidenziano perplessità in merito alla sostituzione della linea con una pista esclusivamente dedicata a biciclette e monopattini: «Non dobbiamo dimenticare gli investimenti che sono stati fatti per ripristinare la linea dopo l'alluvione del 1994 - dice il consigliere Fava - come non possiamo negare l’esistenza di una struttura già esistente che va resa più moderna e fruibile da chi, per lavoro o studio o per turismo, si sposta da Chivasso a Brozolo verso l’astigiano».








