
Il 31 agosto sarà una data storica per Chivasso: quel giorno, infatti, arriverà lo stop definitivo ai conferimenti di rifiuti nell'impianto di smaltimento di regione Pozzo e la “discarica dei Pogliani”, potrà dirsi, finalmente, chiusa. L'amministrazione comunale del sindaco Claudio Castello (nella foto), a poco meno di un anno dal suo insediamento, porta a casa un risultato importante: la chiusura definitiva del sito che, soprattutto negli ultimi anni, ha preoccupato i chivassesi ed è diventato un reale problema ambientale per la città.
«Adesso che anche Seta ha detto che i conferimenti termineranno alla fine del mese, possiamo davvero mettere la parola fine alla discarica - dice il primo cittadino - finalmente riusciamo a vedere un po' di luce, ma non la fine, al fondo del tunnel. Dopo lunghe battaglie, la Regione ha emesso la fideiussione assicurativa di oltre 600 mila euro per la messa in sicurezza delle vasche 1 e 2; in febbraio, inoltre, il Cipe ha destinato 1 milione e mezzo di euro per le bonifiche in atto, ma non conto su questi soldi fino a che non saranno materialmente sul conto corrente del Comune di Chivasso. In un quadro complessivamente positivo, dove diversi enti hanno appoggiato le nostre richieste, sento un po' latitante Città Metropolitana, che dovrebbe emettere anch'essa una fideiussione di oltre 700 mila euro. Mi auguro che il vice sindaco Marco Marocco possa intervenire quanto prima in favore della sua città».
«E' la fine di una lunga storia - aggiunge l'assessore all'ambiente, Pasquale Centin - con il 31 agosto saranno esauriti i volumi residui della vasca zero della nostra discarica: non un chilo di immondizia in più verrà interrato in quel luogo, d’ora in avanti e a seguire verranno attivate tutte le procedure finalizzate alla post-chiusura. L’amministrazione ha altresì intimato l’asportazione del percolato dalle vasche 1 e 2 stante il perdurare delle inadempienze riferibili alle prescrizioni di bonifica e a più riprese rilevate anche da Arpa Piemonte. Abbiamo appreso, infine, della decisione assunta dal Tribunale di Milano di ammettere la procedura di concordato preventivo depositata da Smc che comporterà una gara per la cessione del ramo d’azienda che ricomprenderà anche la cessione della quota societaria in Seta. Ovviamente stiamo seguendo la procedura con grande attenzione».








