
CANAVESE - Battaglia di numeri tra Nursind, Cgil e l'Asl To4. Questa volta, la direzione dell'Azienda sanitaria locale, calcolatrice alla mano, si difende dalle critiche del sindacato in merito alla questione delle ferie residue.
«Anche in questo caso è corretto specificare che il dato è cumulato nel tempo e che, come già evidenziato in altre occasioni, registra un trend di netto miglioramento - precisano dall'Asl - A giugno del 2021 le ferie residue erano pari a circa 123.000 giorni, oggi con un numero di dipendenti superiore il dato si è attestato a meno di 85.000, con un miglioramento negli ultimi 3 anni di oltre il 70% e con una evoluzione ulteriormente positiva».
«Per specifici casi, le cui criticità purtroppo sono note e presenti in tutto il panorama regionale e nazionale, soprattutto in relazione alle aree più periferiche e lontane dalle grandi metropoli, sono anche state utilizzate, come mai in periodi precedenti, risorse economiche aggiuntive interamente a carico del bilancio aziendale per sopperire alle situazioni di difficoltà - specificano da Chivasso - L’azienda, nel ringraziare per la collaborazione e la dedizione tutto il personale, ha costantemente attinto e continuerà a farlo, a tutte le forme di assunzione possibili. Questo ha consentito, anche alle figure professionali o alle strutture più in difficoltà, di usufruire nel periodo estivo delle ferie dovute».
«L’impegno aziendale rimane massimo anche a seguito delle recenti sessioni di laurea delle professioni sanitarie che ci consentono ulteriori reclutamenti anche di personale tecnico. In tal senso, è in corso un dialogo in fase avanzata con la scuola di radiologia di Torino e delle professioni tecniche, con cui si sta lavorando per attivare, analogamente con quanto già in essere alle Officine H di Ivrea per il corso di laurea in Infermieristica, un corso di laurea per i tecnici sanitari di radiologia medica - concludono dall'Asl To4 - Questa prospettiva, se si riuscirà a concretizzare, oltre a valorizzare quanto già fatto nel Polo Formativo Universitario Officina H, potrà garantire all’Asl un bacino di professionisti formati in “casa"».








