
CHIAVERANO - Nei cassonetti della raccolta plastica finiscono un po' tutti i rifiuti. Scatta così il cartellino giallo a Chiaverano: col rischio che diventi rosso e porti ad un aumento delle bollette. A lanciare l'allarme è il Comune. La Società Canavesana Servizi ha segnalato che a Chiaverano, negli ultimi due mesi, le impurità ritrovate nelle campane della plastica sono aumentate ed in particolare sono stati trovati sacchetti contenenti rifiuti organici.
Scs effettua periodicamente controlli e verifiche sulla qualità dei rifiuti. Questi controlli servono ad accertare che le impurità non siano superiori al 22% sul totale di quanto conferito. Tutto ciò che non è imballaggio viene considerato impurità. «L'organico pesa parecchio e dunque bastano un paio di sacchetti a far superare il 22% di impurità - fanno sapere dal Comune - inoltre è chiaro che tale comportamento non può essere attribuito ad un errore fatto in buona fede, ma si tratta sicuramente di un'azione consapevolmente scorretta».
Superare il 22% di impurità significa perdere il contributo di 60mila euro che viene dato ad SCS per contenere i costi della raccolta differenziata. Poiché sono già due mesi che il livello di impurità si attesta al 25% ed il conteggio viene fatto sulla media di quattro mesi, questo rischio è molto concreto e finirà per generare aumenti nelle bollette. «Pertanto chiediamo a tutti voi di fare correttamente la raccolta differenziata consapevoli del ruolo fondamentale che ognuno di noi svolge in questo ambito e in tutto ciò che ne deriva. Vi informiamo inoltre che verranno installate delle fototrappole per rilevare comportamenti scorretti che potranno poi essere sanzionati dalla nostra Polizia Municipale».








