
L’associazione «Amici del Gran Paradiso» e l’Amici Gran Paradiso srl in merito alle polemiche sulla gestione dell’ufficio turistico di Ceresole Reale, emerse nel corso dell'ultimo consiglio comunale, e in particolare sull’affidamento della gestione da parte del Comune alla ditta Cesma, per completezza d’informazione e per evitare confusioni inutili e strumentalizzazioni, precisano quanto segue:
«Rispetto a Casa Gran Paradiso, oltre alle somme corrisposte per l’appalto del servizi di accoglienza e gestione dell’Ufficio turistico, il Comune di Ceresole non ha mai elargito nessun tipo di contributo, come sostenuto dal vicesindaco Mario Nigretti, anche in sede di Consiglio comunale. E’ sufficiente che gli attuali e precedenti amministratori verifichino le fatture conservate in Comune. Da parte del Comune l’unico contributo extra nel quinquennio di gestione di Casa Gran Paradiso, era stato concesso per le spese di vitto della Nazionale di corsa in montagna, salita per gli allenamenti a Ceresole nelle estati 2010 e 2011.
Da parte di alcuni amministratori ceresolini si è insinuato il sospetto che per lo stesso servizio, avremmo incassato sia il contributo del Comune sia quello Provincia. Niente di più falso - per cui i nostri legali stanno valutando come agire nei confronti di chi si è reso responsabile di queste dichiarazioni - il Comune ha pagato le prestazioni per l’apertura dell’Ufficio turistico mentre la Provincia ha sostenuto gli oneri per l’animazione di Casa Gran Paradiso con mostre, spettacoli,film, incontri con scrittori.
Da parte nostra ci saremmo resi disponibili a presentare un’offerta anche per la gestione dell’Ufficio turistico nell’estate 2014, ma nessun invito in tal senso è arrivato dal Comune. E’ probabile che la ditta scelta dal Comune sia più brava degli scriventi, come ha detto e ripetuto più volte il sindaco. Manca però la controprova, per cui saremmo onorati,in futuro, di dimostrare la nostra capacità gestionale sulla promozione turistica del territorio,sempre che ne venga data la possibilità. Salvo il coordinamento affidato ad una ragazza di Cuorgnè, per l’attività di accoglienza nella nostra gestione, ci siamo affidati moltissimo a personale di Ceresole. Particolare che forse è sfuggito al sindaco Basolo, vista la sua scarsa frequentazione dell’ufficio turistico prima del giugno 2014».








