
CASTELNUOVO NIGRA - «No» a strumentalizzazioni politiche delle Penne Nere. E’ la dura presa di posizione dell’Associazione Nazionale Alpini di Ivrea e del gruppo delle Penne Nere di Castelnuovo Nigra che prendono le distanze dalle polemiche nate in seno al Consiglio comunale del paese della Valle Sacra tra il consigliere, Sergio Bracco, e l’Amministrazione in merito alla proposta dell’ex sindaco di installare una grande croce sulla sommità del Montecalvo.
«Ho proposto di installare la grande croce in ringraziamento per la fine della pandemia – ha scritto in un manifestino dal titolo “Cosa succede in Comune?” Sergio Bracco – Considerando i tempi di realizzo saremo in tema. Ho chiesto al GAM (Gruppo aziende manifatturiere e metal meccaniche del Canavese) di accollarsi i costi (circa 20mila euro), traendone pubblicità d’immagine. Altro aiuto per la realizzazione materiale viene richiesto all’Ana di Ivrea e del Canavese. Risultato? Nessuno degli altri consiglieri, nemmeno quelli che frequentano assiduamente la “casa di Dio” a vario titolo, hanno aderito, tranne il sottoscritto».
Il manifestino ha portato alla «smentita» degli Alpini. «Riguardo al manifesto realizzato a Castelnuovo Nigra dal già sindaco Sergio Bracco, l’ANA di Ivrea e Canavese intende smentire nel modo più assoluto che sia arrivata in Sezione richiesta di collaborare all’installazione della Croce sulla sommità del Montecalvo e la stessa posizione viene sostenuta dal Gruppo Alpino di Castelnuovo Nigra – spiega Giuseppe Franzoso, presidente della sezione di Ivrea - La Sezione ANA di Ivrea ritiene che il manifesto sia un tentativo di coinvolgere in dispute partitiche e politiche l’Associazione degli Alpini, i quali hanno ben altre priorità a favore delle comunità in cui operano. Oltre alla smentita, l’ANA di Ivrea invita il signor Bracco a rettificare la sua dichiarazione riguardante le “penne nere”».











