CASTELNUOVO NIGRA - La maggioranza perde due pezzi: in Consiglio nasce il «gruppo misto»

CASTELNUOVO NIGRA - Ancora turbolenze nella maggioranza, che «perde» due pedine. Nasce infatti il «gruppo consiliare misto» all’interno del parlamentino di Castelnuovo Nigra. Ne fatto parte l’ex sindaco del paese e ora consigliere, Matteo Sergio Bracco, e la collega Anna Giachetti, a cui di recente la prima cittadina, Enrica Domenica Caretto, ha revocato gli incarichi di vice e assessore.

«La decisione è stata presa dopo le recenti divergenze, dovute soprattutto alla mancanza di ascolto su qualsiasi suggerimento da parte della figura al vertice dell’Amministrazione comunale di Castelnuovo Nigra nonché diversi Consiglieri di maggioranza, che hanno portato alla sfiducia del Vicesindaco Giachetti – si legge nel comunicato stampa - senza apparente motivo se non quello del rifiuto al richiamo di una corretta gestione dei rapporti con le varie realtà locali, come la vertenza creata con l’unica entità di ristorazione presente sul territorio e non ultimo il costante rifiuto a discutere e fare proprie iniziative di alto profilo, che possono dare lustro all’intero territorio».

Non fanno sconti dal nuovo gruppo misto consiliare: «La disattenzione verso la salute e la sicurezza dei cittadini, richiamata in più occasioni anche in Consiglio comunale, la disinvolta appropriazione di idee e suggerimenti, il rifiuto costante ad intraprendere iniziative di spessore, ci hanno costretti, nonostante tutto, a formare un nuovo Gruppo consigliare. Scelta sofferta, ma che non si può considerare inaspettata, fuoruscendo dalla compagine che ha visto inizialmente entusiasmo, impegno, apporto di idee e tempo dedicato con entusiasmo al bene comune».

«Il nuovo Gruppo, che annovera al momento due soli Consiglieri (ma che rappresentano circa un terzo dei voti attribuiti alla lista “Per il nostro paese”) avrà di sicuro un peso non indifferente nel prosieguo della vita amministrativa del paese – concludono i “fuoriusciti” - segnalando fin d’ora di non essere in alcun modo disponibile al prosieguo congiunto di una gestione “allegra”, non corretta e incline ad una visione del “vivere alla giornata” come fino ad oggi, e che, nel rispetto del mandato degli Elettori, dobbiamo fermamente declinare».

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