CASTELLAMONTE - Via il crocifisso al centro congressi: al suo posto un quadro di Piero Martinetti
Le polemiche sulla Mostra della ceramica sono «un'istituzione» come la mostra stessa. Anche l'edizione di quest'anno non fa eccezione. E allora fa discutere la decisione del Comune di spostare il crocifisso ligneo che campeggiava dietro il tavolo dei relatori al centro congressi Martinetti dove, tra l'altro, si è tenuta l'inaugurazione di sabato scorso. A molti degli intervenuti non è sfuggito che sul muro principale della sala, proprio di fronte al pubblico, il crocifisso ligneo sia stato sostituito con un quadro che raffigura proprio il filosofo canavesano Piero Martinetti.
 
«Sono scelte - dice l'ex assessore Nella Falletti - però sarebbe opportuno sapere che fine ha fatto quel crocifisso ligneo dal momento che si tratta di un pezzo storico fatto restaurare appositamente negli anni scorsi e un tempo presente nella sala consiglio quando il municipio era ancora a palazzo Botton». L'amministrazione comunale ha però deciso di ristabilire l'assetto originale della sala, optando per il trasloco del crocifisso. «La struttura è intitolata a Martinetti - dice il sindaco Pasquale Mazza - era doveroso dare risalto al quadro del filosofo e metterlo bene in vista, visto che era stato spostato dietro l’ascensore, praticamente invisibile».
 
Niente crociata contro il crocifisso, però: «Al crocifisso ligneo troveremo un’altra sistemazione», assicura Mazza, che poi se la prende con le passate amministrazioni delle quali faceva parte anche l'ex assessore Nella Falletti. «Vorrei ricordare che alcuni di loro erano nella maggioranza guidata da Alberto Massucco e avevano tolto il crocifisso dalla sala consigliare poi rimesso da Eugenio Bozzello. Quindi non accetto lezioni da chi è cattolico praticante solo a intermittenza».