
CASTELLAMONTE - Consiglio comunale in gran parte dedicato al vaccino somministrato al sindaco lo scorso 23 febbraio. Il primo cittadino Pasquale Mazza ha ammesso che, potendo tornare indietro, oggi farebbe probabilmente una scelta diversa. La discussione è stata sollecitata da un'interrogazione del gruppo d'opposizione che non ha risparmiato pesanti critiche al sindaco (link sotto).
Alessandro Musso, capogruppo di maggioranza: «Abbiamo preso atto dell'interrogazione della minoranza, alcuni punti sono condivisibili. Crediamo che il sindaco sia stato forse ingenuo nell'accettare la vaccinazione. Contando sulla sua esperienza avrebbe dovuto capire in anticipo che ci sarebbero state delle polemiche. Triste che si debba agire per evitare le critiche e non per quello che è corretto fare. Asl ha confermato che quella dose avanzata sarebbe stata sprecata. Gli è stato proposto di fare il vaccino e lui ingenuamente lo ha fatto. Ma attenzione: il sindaco non ha abusato della sua posizione per accedere al vaccino prima di altri».
Pasquale Mazza si è difeso come altre volte, sottolineando che quella dose sarebbe stata buttata e descrivendo la situazione di quella mattina, dove, per ovvie ragioni, era un mezzo caos: «Dico subito ai cittadini di Castellamonte che è evidente che a seguito di quello che è successo oggi farei delle scelte diverse. Chi mi conosce sa che non ho niente da nascondere e non ho scheletri nell'armadio: sono pronto anche a raccontare la vicenda in procura. Ho accettato quel vaccino con un po' di leggerezza ma non l'ho fatto in malafede. E' grave che qualcuno pensi il contrario».
«Quel 23 febbraio era il primo giorno di vaccinazioni. Sono arrivate due disdette e non c'era la lista di riserva come oggi. Bisognava essere più critici sull'organizzazione della vaccinazione. Quando mi hanno chiesto di sottopormi per non sprecare una dose ho pensato a cosa poteva succedere. Ma non sono un medico e nemmeno un leone da tastiera. Bisognava esserci quella mattina. In quel momento ho accettato. Ho pensato: "Dimostriamo ai cittadini che fare il vaccino non è la fine del mondo". Potevo chiamare qualcun altro? Io non andrò mai a cercare una persona per fare il vaccino perchè l'avessi fatto quella mattina significava favorire uno piuttosto che l'altro. E se poi si fosse sentito male?».








