CASTELLAMONTE - Va di nuovo all'asta la palestra «Minotauro»
Va finalmente all'asta la palestra di piazza della Repubblica a Castellamonte. Si parte da un prezzo di 250 mila euro fissato dal tribunale di Ivrea. «Una sorpresa - dice il consigliere di minoranza, Pasquale Mazza - rispetto ai 900 mila euro di valore iniziale e ai 300 mila che il Comune deve ancora incassare. Chiederò alla Corte dei conti chi pagherà la differenza». La cessione dell’immobile alla «Canavesana costruzioni» di Urbano Zucco, per 591 mila euro (contro un valore di partenza di 896 mila), risale al 16 settembre 2010. 
 
Zucco, nel giugno del 2011, venne poi arrestato nell’ambito dell’operazione Minotauro e l’impresa si ritrovò priva di disponibilità finanziarie e costretta a vendere il ramo d’azienda a una nuova società. Sono stati pagati 300mila euro. Gli altri non sono mai arrivati. Tanto che il Comune è stato costretto a rivolgersi a un legale per presentare un decreto ingiuntivo. Il tribunale d’Ivrea, vista la situazione alquanto delicata, si è riappropriato della palestra. Il progetto originale di recupero prevedeva la costruzione di 18 alloggi e di garage sotterranei: nulla si è concretizzato. 
 
«Ai 50mila euro in meno che saranno incassati chi paga i circa 30 mila euro di mancati interessi, spese di avvocati e periti spesi dal Comune (cioè da noi cittadini), mentre la giunta imperterrita continua ad incassare ogni mese il lauto stipendio? - tuona ancora Mazza - credo sia giusto che chi ha causato il danno, cioè sindaco, vicesindaco e giunta, paghi. Qualcuno si ritroverà un fabbricato che vale 600 mila euro al prezzo di 250 mila. Chissà che non sia già venduta».