
Oggi in Regione il Comune di Castellamonte presenterà il progetto per riportare agli antichi splendori il «caricatore» della stazione, un tempo utilizzato, sulla ferrovia canavesana, per il carico e lo scarico delle merci destinate alle aziende della ceramica. La struttura, costruita nel 1887, è abbandonata a se stessa, transennata sui quattro lati per evitare che cada in testa a qualcuno. Il Comune ha deciso di riqualificarla, con un intervento di circa 150 mila euro.
«Non è stato facile raggiungere un compromesso – spiega il vicesindaco Giovanni Maddio – perché abbiamo dovuto presentare un’idea di recupero che potesse soddisfare la Gtt, in parte proprietaria della struttura, e la sovrintendenza ai beni culturali della Regione». Ne è nata una proposta d’intervento che prevede il recupero dell’attuale caricatore con il restauro degli ornamenti in legno, delle pareti in mattoni e del tetto.
Uniche varianti, rispetto all’originale, la pavimentazione in cemento e l’illuminazione. «Si tratta di un recupero conservativo – conferma il vicesindaco Maddio – che ci permetterà di riconsegnare alla cittadinanza un bene storico. Potrà poi essere utilizzato per il mercato coperto a chilometri zero ma anche per eventi, sagre e momento di aggregazione».








