CASTELLAMONTE - Ricorso contro il Comune per i soldi della Cresto

Non è ancora conclusa la vicenda dei 500 mila euro per i lavori di ristrutturazione della scuola media Cresto di Castellamonte. Il Ministero dell'Istruzione farà ricorso contro la sentenza del tribunale di Roma che, dopo la causa intentata dall'amministrazione comunale, era stato condannato a pagare il promesso mezzo milione di euro per finanziare i lavori di ristrutturazione della scuola media. Il ricorso è stato preannunciato dagli uffici del ministero al sindaco Pasquale Mazza che ne ha dato notizia al consiglio comunale nel corso dell'ultima seduta.

Il tribunale di Roma, a novembre dello scorso anno, si è espresso a favore del Comune nella contesa sul mezzo milione di euro, concesso e poi negato all’amministrazione castellamontese per una serie di vizi di forma. Il Comune ha presentato un’ingiunzione di pagamento al Ministero e il tribunale ha dato ragione all'allora sindaco Paolo Mascheroni. «La procedura adottata appare legittima – scriveva il giudice Chiara
Salvatori – anche senza previa pubblicazione del bando di gara». Al Comune veniva contestata (tra le altre cose) la decisione di affidare i lavori con un’ordinanza urgente e non con una gara d’appalto.

Il giudice ha sposato in pieno la tesi del Comune. Oltretutto non è stato emanato nessun decreto da parte del Ministero per annullare lo stanziamento di quei 500 mila euro, facenti parte del bando che l’allora governo Letta aveva promosso per la sicurezza nelle scuole. Si tornerà quindi in tribunale per capire che fine faranno quei 500 mila euro.