CASTELLAMONTE - Profughi al lavoro (gratis) per il Comune: ripuliranno il territorio dalle discariche abusive

Questa mattina a Filia, con la pulizia di alcune aree deturpate dalle discariche abusive (problema ormai ampiamente noto a Castellamonte e dintorni), doveva iniziare il progetto di collaborazione tra l'amministrazione comunale e le cooperative che, sul territorio del Canavese, hanno in gestione i migranti. In particolare questo progetto di volontariato, dopo il via libera della prefettura, è gestito dal Comune insieme alla cooperativa Gt. Dopo le polemiche dei mesi scorsi, insomma, il Comune ha deciso di promouovere un progetto di volontariato che aiuti anche i ragazzi ad integrarsi. Cinque i profughi che hanno deciso di collaborare immediatamente. Al primo appuntamento, però, si è presentato solo il vicesindaco: un'incomprensione tra i promotori del progetto ha rinviato la prima uscita ufficiale.

«Come già avviene in altri Comuni del Canavese abbiamo deciso di dare una possibilità in più a questi giovani d'integrarsi sul territorio - dice il vicesindaco Giovanni Maddio - e anche di far capire loro che questa, per loro, non è una vacanza». Stamattina Maddio ha fatto da solo ma d'ora in poi toccherà ai migranti. I ragazzi impegnati nel volontariato a Castellamonte provengono da Gambia, Costa d'Avorio e Guinea, ed hanno un'età compresa tra i 18 e i 25 anni. «Nelle settimane successive il numero verrà incrementato con quegli ospiti che ora sono impegnati dalla preparazione delle commissioni». Si occuperanno di attività utili alla comunità come ad esempio la pulizia delle strade o piccole manutenzioni, sempre seguiti e diretti da personale comunale.