CASTELLAMONTE - Summit sulla discarica di Vespia, questa sera, martedi 6 dicembre 2022, a Muriaglio, dove i cittadini delle frazioni che si trovano a ridosso della discarica di Castellamonte hanno incontrato il sindaco Pasquale Mazza e i tecnici dell'impianto, compreso il nuovo amministratore delegato dell'azienda che gestisce il sito, Francesco Capone.
«Siamo quasi alla fine dell'ultimo ampliamento, poi è prevista la chiusura - ha annunciato il primo cittadino - stiamo anche già ragionando sul futuro. L'azienda ha accantonato i fondi per il post mortem ma non è detto che sopra la discarica non si possano avviare delle altre attività. Penso, ad esempio, ad un campo fotovoltaico che potrebbe portare benefici all'azienda e anche alle comunità vicine alla discarica».
Parole confermate anche da Francesco Capone: «E' la prima volta che incontro la popolazione di Castellamonte. Noi garantiamo un costante dialogo con tutti e lavoriamo affinché la discarica sia gestita nel miglior modo possibile. Per questo vi posso assicurare che non si verificheranno in nessun caso i problemi degli anni passati». Sulla chiusura del sito, a precisa domanda di un residente, Capone ha confermato che quello autorizzato dalla Città metropolitana sarà l'ultimo ampliamento. Tuttavia, al momento, non c'è una data di chiusura: «Al momento non sappiamo dal punto di vista temporale quando arriverà l'ultimo camion - ha spiegato - sappiamo però che dobbiamo rispettare quelle che sono le quantità autorizzate dall'ampliamento».
Le ultime stime (quelle di un anno e mezzo fa) avevano prospettato la chiusura definitiva del sito nel 2026. «Diamo atto che la discarica adesso è gestita come si deve - ha aggiunto il sindaco Mazza - perché di telefonate dei residenti per chiamare i carabinieri non ne ho pià ricevute». L'azienda ha anche confermato, su sollecitazione dei residenti di Campo e Muriaglio presenti all'incontro, di aver accantonato i 5 milioni di euro che serviranno per la gestione post mortem dell'impianto. L'azienda ha anche effettuato diversi investimenti sostituendo 10 chilometri di tubazioni, una sessantina di pozzetti e tutte le coperture. «In ogni caso manterremo le antenne dritte», ha poi assicurato il sindaco.








