
Si continua a discutere sulle multe a carico di alcuni commercianti di Castellamonte a causa di vetrofanie e insegne non autorizzate. La vecchia azienda deputata al controllo, evidentemente, non ha mai lavorato al meglio. Così con il passaggio alla nuova società (la veneta «Abaco») sono arrivate le sanzioni. Il Comune ha fatto sapere che tutte le situazioni verranno vagliate ma «le regole ci sono e vanno rispettate». Di fatto, le multe, per il Comune, sono legittime.
Non la pensa così la minoranza. «Oggi viviamo in un periodo dove tenere la bottega aperta è già un miracolo - dice Pasquale Mazza, consigliere dell'opposizione - cosa fanno fatto i geni del palazzo? Hanno affidato a una società di riscossione le tasse pubblicitarie senza però controllare l'impresa affidataria e convocare i commercianti». Il Comune, dal canto suo, ribatte che i commercianti sono stati tutti avvisati due mesi prima del cambio di gestione tramite lettera. E lo stesso ha fatto Abaco a gennaio.
«Se ne sono fregati - dice Mazza - il risultato sono un mare di notifiche che sa di beffa. Come la solito l'amministrazione si trincera nel "noi non sappiamo" oppure nel "non ne possiamo nulla". Bastava convocare i commercianti e l'impresa affidataria per stabilire delle regole, visto che la delibera l'ha fatta il Comune. Chiedo una delibera immediata, per tutti, di revisione, non di sola dilazione, delle notifiche elevate ai commercianti della città».








