
CASTELLAMONTE - Un euro. E’ la cifra, chiaramente simbolica, che il Comune di Castellamonte spenderà per l’acquisto del vecchio Mulino alle porte del centro cittadino. Si è conclusa positivamente per l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Pasquale Mazza, la trattativa con il Tribunale per accaparrarsi la struttura, da tempo abbandonata e fatiscente, di via Caneva.
A darne notizia, nel corso dell’ultimo consiglio comunale a palazzo Antonelli, è stata l’assessore Patrizia Addis: «Appena abbiamo saputo che lo storico Mulino di via Caneva era in vendita, ci siamo mossi e informati per acquisirlo. L’idea è di demolire la struttura ormai da anni fatiscente e ampliare quella che è la porta di ingresso al centro città. L’intervento ci consentirebbe, infatti, delle migliorie importanti alla viabilità locale. Le trattative per l’acquisizione con il tribunale sono andate per le lunghe. E’ stata determinante la perizia ad hoc sull’immobile, che ha evidenziato delle criticità significative. Da qui la decisione del Tribunale di cederci il Mulino alla cifra simbolica di un euro: quindi sostanzialmente a costo zero per le casse comunali».
Restano da affrontare i costi di demolizione. «La riqualificazione di quell’area è un tassello importante nel percorso di sistemazione di piazza Martiri che stiamo portando avanti da tempo – ha concluso il sindaco castellamontese Pasquale Mazza – La prima richiesta ricevuta dal Tribunale per il vecchio Mulino era di 90 mila euro. Poi siamo scesi a 50. Per forza di cose abbiamo dovuto fare una perizia specifica, senza la quale nessun Ente, specie se pubblico, acquisisce beni. Sono state rilevate nel fabbricato irregolarità non sanabili, che hanno portato a questa conclusione della trattativa del Tribunale. Da adesso in poi faremo tutti i ragionamenti del caso per migliorare l’accesso alla città».











