
Questa mattina a Castellamonte è stata concessa la cittadinanza onoraria a Marcello Martini, deportato politico ad appena 14 anni nel campo di concentramento nazista di Mauthausen.
Nato a Prato nel 1930, Martini si trova coinvolto giovanissimo con la sua famiglia nelle attività clandestine della Resistenza a sostegno dell'emittente clandestina Radio Cora. Quando le attività vengono scoperte, nel giugno 1944, l'intera famiglia Martini viene arrestata, con la sola eccezione del padre che riuscì a fuggire. Marcello fu subito trasferito al campo di transito di Fossoli, dove rimase dal 12 al 21 giugno 1944. Deportato nel campo di concentramento di Mauthausen assieme ad altre 473 persone, vi giunse il 24 giugno 1944 ed immatricolato col numero 76.430. Era uno tra i più giovani deportati politici italiani.
Il 1 aprile 1945 finisce nella terribile marcia della morte (220-230 chilometri percorsi in sette giorni) che riporta i prigionieri al campo. Devastato dalla fatica e dalla fame, Martini riesce comunque a sopravvivere fino all'arrivo delle truppe americane il 5 maggio. Negli anni ha portato avanti nelle scuole lezioni di storia sulla sua drammatica vicenda vissuta, raccontando e diffondendo l'orrore di quei giorni e la speranza che questi facciano solo parte del passato.
Tramite l'ex Senatore Eugenio Bozzello, è arrivata a Castellamonte anche una lettera di Liliana Segre, destinata proprio al neo cittadino onorario della città della ceramica (link sotto).












