
La minoranza di centrodestra difende il preside delle scuole Federico Morgando, dopo gli attacchi piovuti dall'amministrazione comunale nei giorni scorsi (link sotto). Giovanni Maddio, Nella Falletti e Giuseppe Tomaino fanno quadrato attorno al dirigente scolastico di Castellamonte. «In una realtà come la nostra ci sono soggetti istituzionali che devono interagire tra di loro per il buon funzionamento della cosa pubblica. Come il parroco, il sindaco, il maresciallo dei carabinieri e il preside. Questo litigio emerso nei giorni scorsi con la direzione didattica è un episodio inusuale, mai successo prima. Il sindaco ha esagerato e per una figura istituzionale questo non è accettabile».
I consiglieri di minoranza, del resto, conoscono bene Morgando: quando il gruppo era in amministrazione non sono mancati i momenti di «tensione». Ma questo non ha mai generato comunicati stampa del Comune conditi di attacchi personali: «Se un dirigente didattico prende visibilità è perché sa lavorare ed è stimato nell’ambito scolastico - precisano i consiglieri - non abbiamo mai polemizzato con il preside in questa maniera anche quando avremmo potuto farlo, proprio per rispetto dell’istituzione scolastica».
Per il centrodestra, insomma, l'attacco del sindaco è del tutto «ingiustificato». «Le scuole di Castellamonte sono ormai anziane - confermano i consiglieri - però negli ultimi anni della precedente amministrazione si è cercato di andare dai dirigenti scolastici concordando gli interventi in base alle disponibilità economiche. Dal 2013 al 2017 l'amministrazione del sindaco Mascheroni ha speso sulle scuole 1,2 milioni di euro, di cui 842 mila alla Cresto e 420 mila sulle materne. La coperta era corta ma, insieme ai dirigenti, abbiamo scelto dove intervenire. La collaborazione, il dialogo e la concertazione non devono mai mancare».








