
Torna d'attualità il caso di Franco Minutiello, l'operaio della Teknoservice di Piossasco (che raccoglie i rifiuti anche in Canavese dopo il fallimento del consorzio pubblico Asa) licenziato perchè ha il Parkinson. L'uomo, residente in Canavese, ha fatto causa all'azienda e l'ha anche vinta. Solo che, al momento, nonostante la sentenza a lui favorevole con reintegro sul posto di lavoro, ancora aspetta una chiamata dalla Teknoservice. Oggi il capogruppo di Leu in Consiglio regionale del Piemonte, Marco Grimaldi, ha lanciato un ultimatum per chiedere giustizia.
«Care istituzioni, care forze democratiche e cari concittadini, se entro la prossima settimana il signor Minutiello non verrà reintegrato mi presenterò con quanta più gente possibile alla porta di quell’azienda. Non vogliamo assalire nessuno, nè interrompere l’attività. Vogliamo giustizia e vogliamo vedere il signor Minutiello entrare in quel posto di lavoro, che fino a prova contraria gli spetta. Vogliamo che gli vengano pagati gli stipendi e che l’azienda la smetta di giocare sulla pelle di un lavoratore che ha avuto l’unica colpa di ammalarsi».
La sentenza è stata chiara ma la Teknoservice ha presentato ricorso in appello. «Un cittadino canavesano in forti difficoltà di salute ed economiche, viene licenziato - dice in merito l'ex senatore Eugenio Bozzello del Psi - il Tribunale di Ivrea si esprime dandogli ragione e anche lì, il Canavese deve sempre far vedere il lato migliore al mondo: quello della non umanità. Ma insomma questa azienda lavora per il nostro territorio, con i soldi delle bollette dei cittadini, quindi i nostri, e nessuno dice nulla neanche su questo caso umano? Mi vergogno io per loro, chiedo scusa a Franco per quello che anche la politica locale doveva fare e non ha nuovamente fatto. Per la sofferenza ingiusta che sta subendo».
«Il signor Minutiello è arrabbiato e non si dà pace, chiede di essere reintegrato così come ha ordinato il giudice, non solo per esercitare un diritto costituzionalmente garantito, quello di lavorare, ma per la sua ordinaria sopravvivenza. Ordinaria sopravvivenza - aggiunge Grimaldi - vuole solo tornare a lavorare, vuole vivere. Non brama vendetta, chiede solo giustizia».








