CASTELLAMONTE - Lavori senza gara d'appalto: il Comune finisce in tribunale a Roma
Il Comune di Castellamonte tornerà in un'aula di tribunale, a giugno, contro il Ministero dell'istruzione e della ricerca. A Roma, il 10 giugno, è stata fissata la prima udienza davanti ai giudici del tribunale civile per risolvere la controversia dei 500 mila euro che il Ministero aveva stanziato a favore del Comune per le opere di messa in sicurezza della scuola media «Cresto». Soldi che, poi, sono stati negati. «La direzione del Miur ha rilevato dubbi sulla regolarità della procedura di gara adottata – si legge nell’atto di opposizione – si evince solo la presenza di una gara definita “informale” che non è inquadrabile in nessuna disposizione di legge». 
 
Del caso se ne è occupato il consiglio comunale dell'altra sera. «Non c'è stato nessun illecito» ha sottolineato più volte il vicesindaco Giovanni Maddio. Eppure, il Ministero ha rigettato l'ingiunzione di pagamento presentata dal Comune lamentando diverse situazioni «anomale». A partire dall'affidamento dei lavori senza gara d'appalto (ma solo con una richiesta di presentazione delle offerte a tre ditte anzichè cinque) per tramite di un'ordinanza del sindaco «contingibile e urgente». «Dovevamo affidare i lavori entro il 28 febbraio 2014 altrimenti avremmo perso il contributo del decreto del Fare (governo Letta ndr) - dice Maddio - abbiamo rispettato tutti i tempi. Anche quelli di consegna dei lavori». La documentazione del Ministero, però, è stata interpretata dagli uffici di Castellamonte in una maniera che, adesso, da Roma contestano apertamente. «Il decreto attuativo di quei lavori è arrivato quando noi avevamo già appaltato le opere invitando tre aziende del territorio a presentare un’offerta – sottolinea Maddio – solo dopo è stato precisato che le aziende dovevano essere almeno cinque». Per la squadra del sindaco Mascheroni, insomma, si è trattato di un difetto di procedura.
 
Per l'opposizione, invece, la procedura seguita è stata scorretta. «Solo quattro Comuni in tutta Italia non sono stati finanziati da quel decreto. Uno è Castellamonte - dice Pasquale Mazza - i lavori sono stati aggiudicati con un ribasso di meno del 2% quando la media nazionale è di circa il 20%. L'ordinanza del sindaco che dà mandato ai lavori non è mai stata pubblicata. Come mai? Ho chiesto un parere all'anti corruzione. C'è qualcuno che ha sbagliato? Paghi di tasca propria. Troppo facile rivalersi sempre sui cittadini. Qui c'è un problema penale non solo di tipo amministrativo». Dello stesso avviso Giuliana Reano e l’ex assessore Roberta Bersano: «I lavori sono stati affidati con un’ordinanza ma non c’era urgenza di mettere in sicurezza la scuola: erano anni che eravamo a conoscenza dei problemi strutturali di quel plesso».
 
Primo round il 10 giugno, a Roma.