CASTELLAMONTE - La città si interroga sul fenomeno migranti
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Venerdì 24 marzo ha avuto luogo presso la palestra parrocchiale di Castellamonte una cena povera a favore della Quaresima di Fraternità che ha visto la partecipazione di oltre duecento persone. Alla cena è seguito un incontro con Donatella Giunti, assistente sociale che opera sul tema immigrazione nell’ambito della Prefettura di Torino. Il menù a offerta libera, consisteva in un piatto di pasta di pasta ed un frutto, ha indicato una strada ai presenti, italiani e stranieri: la conoscenza dell’altro permette di abbattere i muri anziché costruirli.
 
Donatella Giunti ha iniziato il suo intervento “Non abbandonarmi mai” con la lettura del salmo 18. Ha poi proseguito illustrando, numeri alla mano, come il mondo di oggi sia soggetto ad un cambiamento epocale. I flussi migratori, dovuti a guerre e carestie, interessano tutto il pianeta. Si è visto come l’accoglienza è un dovere sia evangelico sia costituzionale. Si è parlato delle modalità di accoglienza dei profughi, di quanto costa alla collettività l’accoglienza di un profugo. Con le domande conclusive si sono approfonditi alcuni aspetti, come ad esempio il tema della mancanza del lavoro  e del sostentamento delle persone più anziane.
 
Si è terminato con un lungo applauso alla relatrice e a tutti coloro (come ad esempio le cuoche e i volontari) che hanno permesso il buon svolgimento della serata che è stata un momento di confronto ed arricchimento per tutti i presenti. L’ultimo appuntamento organizzato dalla Vicaria di Castellamonte, Valle Orco e Soana avrà luogo il 30 marzo alle 20.45 presso il salone di Piazza Martiri della Libertà con sua Ecc. Mons. Luigi Negri, vescovo  - ormai a fine mandato - della diocesi di Comacchio e Ferrara. (P.R.)