
Ha fatto il giro del web (e non solo) l’immagine del castello gonfiabile che, in occasione della patronale della Madonna del Carmine, la scorsa settimana, è stato letteralmente «incastrato» nell’arco di Pomodoro, davanti al municipio di Castellamonte. Più che altro l’opera d’arte, donata alla città della ceramica dal famoso scultore Arnaldo Pomodoro nel 1995, è stata inglobata nel castello gonfiabile destinato ai bimbi.
«L’arco è un’opera d’arte. È come se a Roma avessero sistemato un ottovolante all’interno del Colosseo» dicono i più. I consiglieri di minoranza, inoltre, vogliono vederci chiaro: «Chi ha autorizzato il posizionamento del castello dentro l’arco di Pomodoro? In passato sono state chieste autorizzazioni per utilizzare quello spazio, tutte puntualmente negate. Qui si fanno figli e figliastri».
Critiche che l’amministrazione comunale rispedisce al mittente. «Ho autorizzato io, verbalmente, il posizionamento del gonfiabile che è rimasto sotto l’arco solo per qualche ora» dice l’assessore al commercio Giuseppe Tomaino. Una decisione presa per «aiutare un giostraio». L’arco, per fortuna, non ha subito nessun tipo di danno. «Sinceramente trovo queste polemiche insensate: i problemi sono ben altri» dice ancora Tomaino. Che aggiunge: «In passato, con altre amministrazioni è stato addirittura costruito un presepe sotto l'arco. Allora però non c'erano state polemiche».
Chissà come l'avrà presa l'artista...








